Registrato: 07/09/19 16:27 Messaggi: 571 Residenza: Milano
Inviato: Dom 08 Feb 2026, 7:45 Oggetto:
Magma Dom 08 Feb 2026, 7:45
Sono d'accordo: a Milano, su un balcone (e quindi beneficiando del riscaldamento delle pareti della casa) le temperature si mantengono più alte. Non penso che siamo mai scesi sottozero, se non per uno o due giorni.
Il cactus è un Pediocactus paradinei FH052.5, seminato dopo scarificazione con carta vetrata il 4 Aprile 23.
Nonostante le temperature che vanno su e giù (estremi degli ultimi giorni +1/+12°C questa mattina ho notato con sorpresa che è germinato un solitario Pediocactus winkleri. È la prima volta che semino questa specie e non so se la precocità sia un caso isolato o una caratteristica propria, in ogni caso lo trovo notevole.
Le semine di Pediocactus sono tutte esposte, quelle di Sclerocactus sono all'asciutto dopo il trattamento invernale le riprenderò più avanti.
Pediocactus e Toumeya dello scorso anno ormai tutti svegli e nemmeno una perdita. Curiosamente in un vaso di paradinei quasi tutte le piante hanno sviluppato qualche crepa nell'ipocotile in fase di ripresa mentre non ne ho vista nessuna in altri vasi, tutte piccole e innocue ma non so spiegarmene la ragione forse sono cresciute troppo all'asciutto lo scorso anno.
Veramente brutti gli Sclerocactus dello scorso anno piccoli secchi e rachitici. ho sbagliato a tenerli asciutti tutto l'inverno.
Per usare un eufemismo: gli eventi meteo di quest'anno hanno reso statisticamente irrilevanti i risultati ottenuti.
Aggiorno solo per dire che lo strato di sabbia spessa sopra i semi funziona molto bene, le germinazioni sono state molto meno problematiche rispetto allo scorso anno.
Grossomodo alla fine questa estate mi sono comportato più o meno come la scorsa, unica differenza è che mi sono tenuto un po' più largo di innaffiature, nonostante ciò confermo che la germinazione degli Sclerocactus è legata molto più alle piogge che alle irrigazioni artificiali. Non so come spiegarmelo ma ho provato vari test. All'inizio pensavo fosse una questione di tempo, così ho provato a bagnare dal basso ponendo i vasi in un grande sottovaso pieno di acqua per un paio di giorni...nulla. la seconda ipotesi è che ci fosse qualche differenza osmotica tra l'acqua che usavo e quella piovana, così ho provato ad usare quella della condensa di una cella frigo.... nulla.
In ogni caso in generale quest'anno ho avuto risultati migliori come germinazione degli Sclerocactus, ma probabilmente è tutto imputabile più al clima che ai miei sforzi. Su alcune specie ho raggiunto percentuali intorno al 70-80% in altri vasi ho ottenuto anche solo 1 o 2 piante.
Qui arriva una cosa che può essere interessante, dopo la tremenda grandinata del 9 giugno qui non abbiamo più avuto piogge significative, il boom di nascite è stato proprio in quei giorni successivi poi praticamente si sono azzerate. Mancavano all'appello proprio come lo scorso anno mesae-verdae e wetlandicus. Finalmente qualche giorno fa sono tornate le piogge. Lunghe piogge non troppo violente che sono durate varie ore, il secondo giorno dopo l'inizio della pioggia guardo il vaso dei mesae-verdae e mi accorgo con stupore che sono germinati contemporaneamente 11 semi su 11. Escludendo la coincidenza mi sono messo a fare qualche ricerca e ho scoperto che secondo alcuni studi in natura è proprio l'autunno il periodo di germinazione di questa specie, ma probabilmente germinando nelle crepe del terreno e rimanendo di dimensioni minuscole per i mesi successivi è solo a primavera che si possono osservare le nuove piantine favorendo così la convinzione che la germinazione sia primaverile.
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