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RobertoBr Master

Registrato: 17/08/21 01:34 Età: 35 Messaggi: 1191 Residenza: Vestigné
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Inviato: Mar 12 Mag 2026, 19:26 Oggetto: Austrocactus
RobertoBr Mar 12 Mag 2026, 19:26
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Lo scorso autunno ho avuto la fortuna di imbattermi (fortuna chiamata Lucia) in un anziano coltivatore tedesco che stava riducendo le piante della sua collezione. Tra queste intendeva smettere di coltivare Austrocactus e vendeva le sue piante di questo genere a prezzi più che vantaggiosi. Essendo un genere che mi interessa in particolar modo, ho approfittato e ne ho acquistato un certo numero.
Il signor Jurgen a causa probabilmente del clima teutonico coltivava tutte queste piante innestandole su Opuntia, così il primo passo è stato affrancarle tutte quante e metterle a radicare. Sono piante che radicano con una certa facilità e prima dell'inverno quasi tutte avevano già sviluppato qualche radichetta così ho voluto anticipare il rinvaso e ne ho messe addirittura un paio in aiuola. Le altre le ho tenute al freddo ma all'asciutto fino a febbraio dopodiché le ho spostate in posizione completamente esposta.
Ai primi caldi tutte le piante sono partite con straordinario vigore, la nuova spinagione è molto più "importante" di quella precedente e alcune stanno fiorendo copiosamente. Solo un ferrari è ancora fermo ma confido che basti aspettare.
Essendo piante coltivate da molto tempo i cartellini riportano spesso nomenclature desuete o piccoli refusi ma sono tutte piante con dati di località e man mano che si sviluppano e fioriscono mostrando i loro caratteri distintivi cercherò di aggiornarli alla tassonomia corrente (Sarnes 2025)
Il primo è un ex Austrocactus patagonicus RP40 Buta Ranquil
In base a caratteristiche e provenienza va riclassificato come Austrocactus bertinii.
 
 
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RobertoBr Master

Registrato: 17/08/21 01:34 Età: 35 Messaggi: 1191 Residenza: Vestigné
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Inviato: Mar 12 Mag 2026, 20:22 Oggetto:
RobertoBr Mar 12 Mag 2026, 20:22
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Questo invece è cartellinato Austrocactus spec. nov. SAR 8991.
Il numero corrisponde al dipartimento di Rio Senguer. Nell'angolo sudoccidentale del Chubut.
Non so se nel frattempo i Sarnes si siano espressi a riguardo, ma nel loro lavoro in quella zona è segnalato solo Austrocactus aonikenkensis e molti caratteri mi portano in effetti a credere che si tratti di questa specie.
 
 
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RobertoBr Master

Registrato: 17/08/21 01:34 Età: 35 Messaggi: 1191 Residenza: Vestigné
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Magma Amatore


Registrato: 07/09/19 16:27 Messaggi: 552 Residenza: Milano
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Rod Prof


Registrato: 26/06/12 09:23 Età: 38 Messaggi: 4232 Residenza: Arco (TN)
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Inviato: Gio 14 Mag 2026, 8:48 Oggetto:
Rod Gio 14 Mag 2026, 8:48
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Post molto interessante, grazie!
Come hai proceduto per l'affrancamento delle piante innestate?
_________________ "Chi muore in una battaglia che non è la sua non sarebbe mai dovuto nascere" |
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RobertoBr Master

Registrato: 17/08/21 01:34 Età: 35 Messaggi: 1191 Residenza: Vestigné
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Inviato: Gio 14 Mag 2026, 12:16 Oggetto:
RobertoBr Gio 14 Mag 2026, 12:16
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Grazie.
Rod non ho fatto niente di particolare: ho tagliato fatto asciugare 2 o 3 giorni e messo a radicare appoggiati sopra gli stessi vasi in cui sono ora (circa metà pomice e metà sabbia), contemporaneamente sono riuscito a fare anche qualche nuova pianta da rami che partivano troppo vicino al portainnesto. Li ho tenuti leggermente umidi e, man mano che vedevo spuntare gli abbozzi delle radichette, li interravo nel vaso stesso. Prima dell'inverno quasi tutti erano radicati, gli altri li ho interrati comunque.
A primavera erano partiti tutti tranne il ferrarii e un altro bertinii, gli ho dato una controllata ed erano molto suberificati, così ho tagliato un altro mezzo cm e ho ricominciato da capo. Il bertinii è ripartito il ferrarii sto ancora aspettando.
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RobertoBr Master

Registrato: 17/08/21 01:34 Età: 35 Messaggi: 1191 Residenza: Vestigné
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Inviato: Gio 14 Mag 2026, 18:27 Oggetto:
RobertoBr Gio 14 Mag 2026, 18:27
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Austrocactus coxii Esquel.
Anche qui la tassonomia è stata recentemente rivista e da poco è stata descritta la nuova specie Austrocactus occidentalis. La pianta in questione presenta proprio le caratteristiche indicate dai Sarnes e la località corrisponde.
 
 
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