Inviato: Mar 12 Mag 2026, 19:26 Oggetto: Austrocactus
RobertoBr Mar 12 Mag 2026, 19:26
Lo scorso autunno ho avuto la fortuna di imbattermi (fortuna chiamata Lucia) in un anziano coltivatore tedesco che stava riducendo le piante della sua collezione. Tra queste intendeva smettere di coltivare Austrocactus e vendeva le sue piante di questo genere a prezzi più che vantaggiosi. Essendo un genere che mi interessa in particolar modo, ho approfittato e ne ho acquistato un certo numero.
Il signor Jurgen a causa probabilmente del clima teutonico coltivava tutte queste piante innestandole su Opuntia, così il primo passo è stato affrancarle tutte quante e metterle a radicare. Sono piante che radicano con una certa facilità e prima dell'inverno quasi tutte avevano già sviluppato qualche radichetta così ho voluto anticipare il rinvaso e ne ho messe addirittura un paio in aiuola. Le altre le ho tenute al freddo ma all'asciutto fino a febbraio dopodiché le ho spostate in posizione completamente esposta.
Ai primi caldi tutte le piante sono partite con straordinario vigore, la nuova spinagione è molto più "importante" di quella precedente e alcune stanno fiorendo copiosamente. Solo un ferrari è ancora fermo ma confido che basti aspettare.
Essendo piante coltivate da molto tempo i cartellini riportano spesso nomenclature desuete o piccoli refusi ma sono tutte piante con dati di località e man mano che si sviluppano e fioriscono mostrando i loro caratteri distintivi cercherò di aggiornarli alla tassonomia corrente (Sarnes 2025)
Il primo è un ex Austrocactus patagonicus RP40 Buta Ranquil
In base a caratteristiche e provenienza va riclassificato come Austrocactus bertinii.
Questo invece è cartellinato Austrocactus spec. nov. SAR 8991.
Il numero corrisponde al dipartimento di Rio Senguer. Nell'angolo sudoccidentale del Chubut.
Non so se nel frattempo i Sarnes si siano espressi a riguardo, ma nel loro lavoro in quella zona è segnalato solo Austrocactus aonikenkensis e molti caratteri mi portano in effetti a credere che si tratti di questa specie.
Questo non era identificato, il cartellino riportava la generica provenienza "Rio Negro"
Sicuramente appartiene alla sezione coxiani.
L'elevato numero delle spine radiali, il colore e il numero di lobi dello stigma corrispondono ad Austrocactus nobilis. Anche se non riscontro la base bulbosa delle spine centrali di cui parlano i Sarnes, ma potrebbe essere dovuto alle condizioni di coltivazione o alla giovane età.
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