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Mammillarie .... problemi all'apice, che è?? Discutiamone
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D i e g o
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Inviato: Mar 02 Lug 2019, 1:09   Oggetto:
D i e g o Mar 02 Lug 2019, 1:09
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maurillio ha scritto:
Riporto sicuramente nel momento sbagliato, perché sarà interessante sentire competenti repliche, un dettaglio di non poco conto per quanto mi riguarda.
Quest'anno nessuna pianta ha presentato quei problemi che l'anno scorso hanno coperto l'80 percento delle piante ed hanno provocato perdite molto pesanti. Completamente spariti senza Spirotetramat, Bacrim o Aulin…..
Ah… Ho cambiato modo di annaffiarle, ma le piante di Edus, cosìccome le mie l'anno scorso, potevano essere annaffiate dal sesto piano, che il problema restava….
Mi eclisso e seguo….

Very Happy Very Happy

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D i e g o
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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 12:19   Oggetto:
D i e g o Mer 03 Lug 2019, 12:19
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pessimo ha scritto:
Cito un fatto: quest'anno il freddo è durato a lungo, poi il caldo è esploso improvvisamente ed ha raggiunto temperature record nel mese di giugno.
Altro fatto: noto che la mia siepe di alloro, normalmente aggredita in questa stagione dalla cocciniglia, quest'anno ne è esente.
Cosa c'entra col nostro problema?
Nulla, forse, mi chiedo però: l'andamento climatico dello scorso anno potrebbe aver favorito l'insorgere del parassita e quest'anno invece lo potrebbe aver limitato?
Noto che in giardino (almeno per il momento!) non ho afidi, non ho acari e non ho cocciniglia, non ho fatto trattamenti, quelli fatti sono solamente i soliti preventivi in serra.

I fattori climatici incidono sempre sulle popolazioni di insetti, sia in modo positivo, favorendone lo sviluppo, che in modo negativo, ostacolandolo. Ad es. estati calde limitano le popolazioni di tignolette della vite o mosca dell'olivo. Le estati fresche favoriscono l'incremento delle loro popolazioni e quindi i danni.
Il tripide delle serre è specie termofila che dalla primavera in poi si sposta all'esterno ed attacca altre specie, in particolare gli agrumi. Non ama il freddo e le serre rappresentano per lui un eden alimentare.
In ogni caso: fino a quando non avremo catture, la mia resta un'ipotesi anche se sfido chiunque a vedere le feci del tripide ad occhio nudo o in una semplice fotografia Very Happy Very Happy Very Happy : purtroppo c'è chi legge tanto e trascura che si tratta di insetti di circa 1 mm. Allo stesso tempo nelle foto delle piante colpite non vedo ragnatele, che sarebbero la conferma della presenza del ragnetto rosso.
Di recente ho riscontrato la presenza di un acaro nuovo sulle agavi, appartenente agli Eriofidi e che è specifico di questo gruppo di succulente. A quanto pare si tratta di una nuova specie appartenente al genere Oziella.
Alla luce di ciò non mi stupirebbe trovare qualcosa di simile anche sulle cactacee.
Le importazioni incontrollate stanno trasferendo da un luogo all'altro diversi parassiti sia di colture ornamentali che di quelle agrarie. A tal proposito molte collezioni sono infestate da nematodi aerei che succhiano linfa, penetrano nel fusto delle piante e diffondono Fusarium, Rhizoctonia, Bipolaris, Erwinia ecc. e che approfittano delle lesioni, che questi animaletti producono, per generare marciumi.

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pessimo
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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 14:03   Oggetto:
pessimo Mer 03 Lug 2019, 14:03
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Grazie Diego, soprattutto della pazienza che hai nel rispondere, vedo che scrivi anche in ore molto piccole Very Happy
Quindi non ci resta che mettere in atto una buona prevenzione, evitando le dosi eccessive e rispettando un calendario climatico e meteorologico, con costanza, alternando i prodotti impiegati per evitare ceppi resistenti ?? ... soprattutto alle piante in serra, perché quelle coltivate all'aperto, sole diretto e intemperie, si dimostrano in generale decisamente più robuste/sane.


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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 15:21   Oggetto:
D i e g o Mer 03 Lug 2019, 15:21
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pessimo ha scritto:
Grazie Diego, soprattutto della pazienza che hai nel rispondere, vedo che scrivi anche in ore molto piccole Very Happy

Colpa del Caldo Very Happy Very Happy Very Happy
In ogni caso alternare i principi attivi è importante per evitare la comparsa di soggetti resistenti.
Le piante in serra vivono in un ambiente artificiale senza la quale sarebbe difficile poter coltivare molte specie. Le piante in coltivazioni naturali sono sempre più robuste.
A tutti voi segnalo un topic che ho aperto nella sezione malattie:
https://forum.cactofili.org/viewtopic.php?t=43480
in cui si parla di Confidor, il cui principio attivo è l'Imidacloprid, Actara, il cui principio attivo è il Thiametoxam, e di tutti i neonicotinoidi e della loro relazione nel favorire la riproduzione degli acari e quindi del ragnetto rosso (Tetranychus urticae), dell'Aceria aloinis (Eriofide delle Aloe) e dell'Oziella delle agavi, acaro di recente scoperta e imparentato con quello delle Aloe.
Poi vi consiglio di leggere quanto scritto nel link postato da cmr a pagina 4 di questo topic Dubbioso Dubbioso Dubbioso e di trarne le dovute conclusioni.
Vi segnalo anche che Piretro e Piretroidi di sintesi hanno gli stessi effetti sulla riproduzione degli acari.

Ciao a Tutti e caro Pessimo sono io che ringrazio Te per la stima che hai nei miei confronti. Sono tornato a scrivere sui forum dopo un bel po' di tempo, perchè le informazioni non è giusto tenersele per sè, ma è giusto condividerle e farle girare.

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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 16:51   Oggetto:
Edus Mer 03 Lug 2019, 16:51
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Mooolto interessante, grazie per la condivisione Diego, peccato che tutte queste preziose informazioni andranno perse, se qualcosa mi interessa sono costretto a salvare i post all'esterno, ma che ne parliamo a fare ...
Vado subito a controllare tra i prodotti che utilizzo se ho qualcosa con questi p.a.
Questo potrebbe essere il motivo per il quale ciclicamente riciccia fuori il bastardo Arrabbiato oltre ovviamente all'introduzione di nuove piante infestate.
Negli ultimi anni provvedo a trattare "senza sapere ne leggere ne scrivere" tutte le piante che introduco in collezione, ma qualcosa sfugge sempre ... purtroppo. Triste


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Eduardo
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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 17:34   Oggetto:
D i e g o Mer 03 Lug 2019, 17:34
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Eddie passa ai prodotti naturali:
Azadiractina (Neemazal o meglio ancora Oikos, perché l'unità di pesticida costa meno);
Abamectina (Vertimec o altro);
e tra i non naturali Buprofezin o Movento.
Ciao
P.S.: Maurillio o Beppe potrebbero mettere i post in evidenza come importanti.

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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 17:58   Oggetto:
Edus Mer 03 Lug 2019, 17:58
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Allora: ho un ovicida-larvicida a base di CLOFENTEZINE e un alduticida a base di TAU-FLUVALINATE, che alterno, che ne pensi?
Considera che i trattamenti li faccio solo in serra, le piante all'esterno non le tratto se non al rientro in autunno, quindi nessun possibile contatto con insetti impollinatori.
Ah, uso anche il CHLORPYRIFOS per cocciniglia ecc.


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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 18:13   Oggetto:
D i e g o Mer 03 Lug 2019, 18:13
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Sono tutti buoni, ma alternali con quelli che ti ho scritto.

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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 19:02   Oggetto:
cmr Mer 03 Lug 2019, 19:02
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Come ho riportato nel citato articolo, ho basato la mia esperienza di contrasto alla Aceria partendo da questo studio
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26470073
e trasferendola successivamente nella pratica sulle mie piante.
Alcuni amici in Aloe che ho contattato in USA erano rammaricati dal fatto che non avrebbero potuto seguire la mia esperienza (e naturalmente quella del gruppo di ricerca, autrice dello studio di partenza) in quanto in alcuni stati la legislazione sui fitofarmaci ha molte restrizioni e avrebbero seguitato ad estirpare e bruciare le piante malate.
Tanto per dire. Sorriso


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Inviato: Mer 03 Lug 2019, 20:03   Oggetto:
robertone Mer 03 Lug 2019, 20:03
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anche voi come la CO2 con tutti questi prodotti attentate alla salute del pianeta terra


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Inviato: Gio 04 Lug 2019, 13:59   Oggetto:
D i e g o Gio 04 Lug 2019, 13:59
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cmr ha scritto:
Come ho riportato nel citato articolo, ho basato la mia esperienza di contrasto alla Aceria partendo da questo studio
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26470073
e trasferendola successivamente nella pratica sulle mie piante.
Alcuni amici in Aloe che ho contattato in USA erano rammaricati dal fatto che non avrebbero potuto seguire la mia esperienza (e naturalmente quella del gruppo di ricerca, autrice dello studio di partenza) in quanto in alcuni stati la legislazione sui fitofarmaci ha molte restrizioni e avrebbero seguitato ad estirpare e bruciare le piante malate.
Tanto per dire. Sorriso


Non mi pare che la tua esperienza sia stata positiva, visto che, come scrivi nel primo screen che pubblico del tuo articolo, l'acaro si presenta periodicamente.
Certamente l'uso del Confidor e dei Piretroidi ne ha favorito la presenza, come puoi arguire da quanto da me pubblicato nel corso degli anni ed è cosa nota che sei sempre stato paladino dell'imidacloprid.
Quello che trovo strano è che il gruppo di ricerca di cui fai parte era così disinformato degli effetti positivi di piretroidi e neonicotinoidi sulla riproduzione degli acari: se leggi in basso nello screen dell'articolo che ho pubblicato nella sezione malattie di questo forum: https://forum.cactofili.org/viewtopic.php?t=43480 c'è scritto il nome della rivista da cui è tratto: Cactus & succulent Journal.
Ma quello che è più interessante è l'inizio della pagina successiva, che rappresenta la parte bassa dello screen e che si trova dopo l'intestazione a piè pagina con il nome della rivista:
"L'efficacia del Carbaryl sull'acaro dell'aloe è stata sostenuta da qualche appassionato. Gli insetticidi organofosforici sistemici Acephate (Orthene) sono stati suggeriti anche da altri. Tuttavia, studi sugli effetti di carbammati, organofosfati e del neonicotinoide imidacloprid sugli acari hanno mostrato un aumento della loro fecondità dopo il trattamento ...".
Conclusioni: colui che ha scritto l'articolo è persona competente poichè ha svolto un'attenta ricerca e sperimentazione ed era a conoscenza di "verità accertate in modo scientifico da anni", come, per esempio, il Carbaryl che è conosciuto sin dalla fine degli anni 70 del secolo scorso come insetticida che favorisce la riproduzione degli acari, ma è presente tra le sostanze acaricide consigliate nell'articolo che citi poco sopra.
Da quanto precede l'autore dell'articolo del Cactus & Succulent Journal esprime un parere poco positivo di questa ricerca a cui, secondo quanto scrivi, hai partecipato pure tu.

 
   
   

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Inviato: Gio 04 Lug 2019, 18:28   Oggetto:
cmr Gio 04 Lug 2019, 18:28
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Mi sembra palese ci sia un problema di comunicazione ma provo lo stesso a spiegare: spero di riuscirci.
Primo screen: se ho una rosa con gli afidi e gli somministro un insetticida XYZ, uccido gli afidi.
L'anno successivo gli afidi si ripresentano: posso affermare che l'insetticida XYZ che gli ho somministrato l'anno precedente non sia efficace, che l'esperienza non sia stata positiva? Secondo il tuo ragionamento, si! Sorriso
In realtà accade che tra scambi e nuovi acquisti, è molto possibile la trasmissione di patologie: fatevi una passeggiata in un grosso vivaio, non quello sotto casa ma di quelli che commercializzano migliaia di piante e guardate quante sono le Aloe (e Haworthia e gasterie) infestate e che i vivaisti non sapendo come combattere ammucchiano da una parte forse in attesa di una soluzione o una remissione spontanea dell'evento (potrei fare il nome ma non sarebbe assolutamente corretto); poi, anche per dar ragione a Robertone, quando eseguo i trattamenti, cerco di andare mirato, usando tutte le cautele del caso: fucile di precisione non kamikaze; avendo la soluzione al problema (Movento - ma c'è scritto nell'articolo) non tratto random tutta la collezione ma aspetto che il parassita si presenti per farlo secco. Esatto

Secondo sceen: le affermazioni evidenziate si riferiscono alla cura della cocciniglia: che c'entrano gli acari? Prima che uscissero fuori le conseguenze nefaste sulle api (ma anche tuttora), il Confidor mi sembra abbia funzionato con molto successo verso questo parassita, o no?

Terzo sceen: le affermazioni evidenziate si riferiscono alla cura degli afidi: che c'entrano gli acari? Infatti consiglio un antico metodo manuale o un blando insetticida.

...paladino dell'imidacloprid... mo lo faccio sapè alla Bayer: hai visto mai che me ce scappi 'n panettone pè Natale..... LOL LOL LOL


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Inviato: Gio 04 Lug 2019, 21:25   Oggetto:
robertone Gio 04 Lug 2019, 21:25
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cmr : finalmente uno con la testa sulle spalle


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Inviato: Ven 05 Lug 2019, 13:29   Oggetto:
D i e g o Ven 05 Lug 2019, 13:29
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cmr ha scritto:
Mi sembra palese ci sia un problema di comunicazione ma provo lo stesso a spiegare: spero di riuscirci.
Primo screen: se ho una rosa con gli afidi e gli somministro un insetticida XYZ, uccido gli afidi.
L'anno successivo gli afidi si ripresentano: posso affermare che l'insetticida XYZ che gli ho somministrato l'anno precedente non sia efficace, che l'esperienza non sia stata positiva? Secondo il tuo ragionamento, si! Sorriso

Il problema è differente: gli afidi sono dotati in alcune generazioni di ali e le rose sono diffusissime nei giardini. Prima dell'inverno si trasferiscono, se già non erano presenti sulla pianta ospite (nel caso delle specie che attaccano una sola pianta), sulla specie di pianta da cui inizieranno il loro ciclo nella primavera successiva (specie di afidi a ciclo eteroico o altro).
Le Aloe non hanno la stessa diffusione nei giardini e il parassita è specifico e non è dotato della stessa mobilità. Per ripresentarsi ciclicamente nella tua collezione ci sono 3 motivi:
1-mancata eliminazione di tutta la popolazione di Aceria presente;
2-Uso di insetticidi non selettivi e che quindi uccidono tutta l'artropodofauna utile, sia insetti che acari (vedi foto allegata e ripresa dal tuo post in cui scrivi: ogni utilizzo dei prodotti di sintesi utilizzati è stato conforme alle norme vigenti sulla sicurezza) ;
3-uso di insetticidi che favoriscono la fecondità degli acari e in questo caso sei tu che consigli piretroidi e confidor e pubblicizzi l'articolo.
Del resto anche le Aloe vengono attaccate da cocciniglie ed afidi e lo hai anche scritto quando parli del piretroide (screen n° 3).
Da quello che hai scritto si capisce che da parte tua è prassi consolidata l'uso di prodotti non selettivi, ma che favoriscono la fecondità degli acari.

cmr ha scritto:

Terzo sceen: le affermazioni evidenziate si riferiscono alla cura degli afidi: che c'entrano gli acari? Infatti consiglio un antico metodo manuale o un blando insetticida.

...paladino dell'imidacloprid... mo lo faccio sapè alla Bayer: hai visto mai che me ce scappi 'n panettone pè Natale..... LOL LOL LOL


Mi pare di averti spiegato che i prodotti che utilizzi per gli afidi (piretroidi e confidor) hanno un elevato potere abbattente sui pronubi ed altri insetti utili e favoriscono la fecondità degli acari.

Per il paladino: ti cito tutti i post che hai scritto nei forum a suo favore e l'articolo che hai pubblicato e così hai vinto il tuo panettone.

Ti è sfuggito comunque il commento dell'autore dell'articolo pubblicato sul Cactus & Succulent journal relativamente alla vostra sperimentazione sull'Aceria. Infatti parla di sperimentazione di appassionati e poi evidenzia i limiti dei principi attivi consigliati ad esclusione del Movento.

Per chi volesse ancora usare il Movento contro l'Aceria aloinis, vi segnalo che la sua efficacia sta diminuendo e che stanno iniziando a verificarsi, come era prevedibile in caso di prodotti sistemici, fenomeni di resistenza al principio attivo.

X Robertone: l'utilizzo di piretroidi o di confidor, insetticidi non selettivi verso pronubi ed altri insetti utili predatori, parassiti, parassitoidi, ecc.) crea notevoli danni all'ambiente che tu vuoi proteggere.

Qui chiudo poichè gli amministratori, a ragione, ci rimprovereranno perchè siamo andati OT. Scusateci

P.S.: a chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui: appena scarico le foto che ho fatto, vi mostrerò le immagini di una Rebutia colpita quasi sicuramente dallo stesso patogeno.
Ciao a tutti

 

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Inviato: Ven 05 Lug 2019, 15:59   Oggetto:
pessimo Ven 05 Lug 2019, 15:59
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Ritengo che questo topic sia senza dubbio uno dei più interessanti, ha dato spunto per utili e produttivi confronti Sorriso
Senza dubbio potrebbe trovare una miglior collocazione in parassiti e malattie, potremmo confrontarci tra amministratori e vedere se è il caso spostare qualcosa o meno.
(Gianna, Luca, Maurizio, Cactus ... che ne pensate?)


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