Inviato: Mer 22 Apr 2026, 18:36 Oggetto: "Le mie piante grasse"
Seba24 Mer 22 Apr 2026, 18:36
Sto rileggendo in questi giorni il libro "Bibbia" di Lodi sulle succulente, che parla di tutti gli aspetti della coltivazione delle succulente e non solo, anche altri aneddoti o approfondimenti. È interessante come, ormai, molte delle indicazioni di coltivazione non siano più diffuse e quasi obsolete, soprattutto tra i non professionisti o chi non coltiva in campagna. Si sono diffusi invece materiali nuovi che Lodi non cita nemmeno, come lapillo, pomice, perlite, ma anche il nostro "terriccio universale" o ancora marna, akadama, ecc... Prediligeva poi cassette in terracotta, mentre ora in molti preferiscono vasi singoli di plastica per ogni pianta.
È divertente anche come Lodi dica di aver portato a casa piante di contrabbando , cose che se fatte ora sarebbero ultra punite e criticate, per ovvi motivi.
In generale, si sente proprio il valore del passato storico in questo libro, sebbene ciò che vi è scritto è ancora materiale prezioso.
Voi che ne pensate?
Che con il 'Lodi' ho cominciato nel 1982, che a un certo punto ho dovuto farlo rilegare perchè si era consumato e che ancora lo spulcio se devo cercare qualche notizia non stereotipa. Ormai ho superato l'età a cui lui diceva di cominciare a sentirsi stanco e ho verificato come l'esperienza e la sensibilità si costruiscano a vicenda: mai come ora le mie piante fioriscono e prosperano e non saprei dire un perchè preciso.
_________________ Nonnoma
L'ultima modifica di marc.degiorgi il Sab 16 Mag 2026, 8:45, modificato 1 volta
😄 sono libri che vanno letti, anche se non più "attuali". Ho grandissimo rispetto per chi è passato prima di me, per questa strada.
Poi le cose continuano a cambiare. Mi hai ricordato quando ero in ospedale con il primo neonato. Guai a farlo dormire sulla schiena! Assolutamente doveva dormire sulla pancia. Con il secondo mi dissero "sul fianco deve dormire". Con l'ultimo, sulla schiena. È matta signora, sulla pancia è pericolosissimo! 😄😄
Proprio così! ho avuto anch'io due figli e il film è stato pressochè uguale. Le mie piante hanno ancora il nome di quando le ho acquisite e non vedo ragione di cambiare nulla solo per ossequio all'inventiva o alla sottigliezza (spesso superficiale) di questo o quello. E' utile ascoltare gli argomenti altrui per riflettere e possiamo anche appassionarci alla filogenesi o alla sistematica, ma le piante "vivono" se le trattiamo bene e il resto lo ignorano. E cosa sia "bene" lo dobbiamo capire e imparare. Come per ogni altra creatura d'altra parte
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