Confermo il dubbio che avevo:il brachy è andato....dopo che l'ho portato fuori è tornato il freddo e ho dovuto riportarlo dentro,lesinando sull'acqua...troppo.
Fortunatamente ad eurocactus,dallo stesso espositore avevo giá comprato il doppione insieme ad un altro b. sconosciuto,la coltivazione continua!
In questi mesi di osservazione ho la conferma di quanto sospettato a monte: non sarà facile non tanto per marciume o che...ma per il caldo!!
A quanto pare prediligono temperature costanti che non superino i 25 gradi grossomodo, qualsiasi altra oscillazione verso l'alto porterà alla perdita delle foglie ed in B. andrà in estivazione. Ora nella stanza di ricovero invernale tra luci e l'esposizione a sud si toccano picchi di 30-31 gradi. Tra un mesetto trasloco e vediamo che si può fare.
Per le minime mi sono prudenzialmente assestata attorno ai 15 gradi.
Il trasloco è avvenuto,nella nuova stanze le temperature hanno una minima di 13 gradi e durante l'inverno non si sono mai alzate oltre i 20.
Tutti i B. sono andati in dormienza tra novembre e dicembre e tutt'ora sono fermi,vediamo con l'allungarsi delle ore di luce se danno segni di ripresa vegetativa.Il caudex sembra vitale e in salute.
Aggiornamento a stagione invernale iniziata: durante l'estate il maledetto B. Ha alternato vegetazione e dormienza fiorendo abbastanza regolarmente.
Ormai ho capito che predilige temperature costanti,dai 23 ai 28 gradi,se ci si discosta troppo dalle minime/massime si scrolla di dosso le foglie e buonanotte,entra in dormienza.
Antifungino a ogni autunno e primavera.
Eccomi con il consueto aggiornamento periodico, continuo a capirci pochino, il B. sta discretamente, è cresciuto il caudex e si è svegliato. Finora i risultati migliori li ho ottenuti lasciandolo all’interno. Nel corso dell’inverno abbiamo aggiunto una stufetta con termostato e tra l’inverno 2024/2025 ho inseritole luci, che sono sempre presenti (estate/inverno). Il B. ha apprezzato le temperature più controllate e costanti arrivando a primavera in forma migliore rispetto al passato. L’anno scorso è rimasto all’interno ed effettivamente ha subito meno il secco e gli sbalzi di caldo per cui credo che lo terrò all’interno anche quest’anno. Valuterò se spostarlo sul davanzale nella stanza adiacente, che ha una migliore ventilazione ma non ha le luci di supporto. Riassumendo: per ora le criticità maggiori si sono rivelate il mantenimento di una temperatura abbastanza costante e l’eccessiva siccità pur rispettando la necessità di un terriccio drenante.
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