La coltivazione di piante grasse non è cosa particolarmente difficile, basta seguire però fin dall’inizio qualche piccola regola, per evitare appunto quegli errori comuni in cui molti “principianti” incorrono. Ecco quindi qualche suggerimento per evitarli.
Marciume
L’eccesso di acqua è l’errore sicuramente più comune da parte di chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione di queste piante ed è la causa principale del marciume radicale e del colletto. Le radici infatti marciscono con facilità, in quanto il substrato, specialmente se non idoneo, resta umido per troppo tempo. Come evitare tutto questo? Lasciando asciugare bene il terriccio tra una innaffiatura e l’altra; usando un substrato drenante che non trattenga l’acqua (aggiungendo pomice e lapillo ad un 30% di un buon terriccio universale); non usare vasi troppo grandi, ma proporzionati alla pianta (infatti più terriccio e più possibilità che resti umido a lungo) e naturalmente bisogna evitare vasi che non abbiano i fori di scolo, in quanto non permetterebbero all’acqua in eccesso di defluire. Evitare anche i sottovasi pieni d’acqua.
Scarsa luminosità
La luce insufficiente provoca una crescita anomala della pianta, il suo fusto si allunga assottigliandosi, “fila”, perdendo così la sua forma caratteristica, che purtroppo non potrà più essere recuperata: questa alterazione di crescita è detta “eziolatura”. Questo succede soprattutto quando le piante vengono coltivate in casa, dove non hanno la luce sufficiente per crescere normalmente. Tutto questo si evita coltivando all’esterno durante la stagione vegetativa, garantendo loro la giusta posizione luminosa, ricoverandole poi in una zona fresca, quando è necessario ripararle dal freddo invernale: non vanno tenute al caldo in casa, dove le temperature fanno sì che la pianta non rispetti il suo periodo di riposo, ma sia stimolata, a causa del caldo, a continuare a vegetare.
Scottature da sole
Questo avviene quando le piante sono esposte troppo rapidamente ai raggi solari, quando cioè dopo l’inverno si spostano di nuovo all’aperto oppure, molto spesso, quando si sono appena acquistate e provengono quindi da una serra, dove non sono state abituate a ricevere il sole diretto. Può succedere quindi che sulla pianta appaia una zona secca sul lato esposto verso il sole, la sua epidermide quindi si è bruciata. Questo si può facilmente evitare esponendo a primavera le nostre piante gradatamente al sole o avendo cura di farlo subito dopo il loro acquisto. Qualche telo ombreggiante può aiutare sicuramente, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
Concimazioni eccessive
Fare sempre molta attenzione ai fertilizzanti che si usano, concimare troppo e con prodotti non idonei fa “gonfiare” troppo le piante, indebolendole e rendendo i loro tessuti più sensibili alle malattie (funghi e parassiti). Per prevenire tutto questo bisogna quindi concimare il giusto necessario e farlo solo nel periodo di crescita delle piante, utilizzando un fertilizzante a basso contenuto di azoto. Fare quindi molta attenzione all’etichetta delle confezioni, l’azoto (N) deve essere in percentuale inferiore ai valori del fosforo (P) e del potassio (K). _________________ Gianna
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