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Adenium obesum - Scheda di coltivazione

 
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Gianna
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Inviato: Lun 18 Gen 2021, 15:10   Oggetto: Adenium obesum - Scheda di coltivazione
Gianna Lun 18 Gen 2021, 15:10
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ADENIUM OBESUM


Famiglia: Apocynaceae

Etimologia: Il nome latino Adenium deriva dal nome arabo “Aden” (città sulla costa dello Yemen) e “obesum” dal latino = grasso
Alla pianta, descritta per la prima volta a fine '700, venne dato il nome di Nerium obesum, per la sua parentela con l'Oleandro, con cui condivide anche la tossicità. Solo una trentina di anni più tardi venne riqualificata.

DISTRIBUZIONE: L'obesum è la specie più diffusa di questo genere, dalla zona sub sahariana all'Africa dell'est e meridionale; subspecie a sud della Penisola Arabica (Oman e Yemen) e nell'Isola di Socotra.




DESCRIZIONE

Pianta succulenta caudiciforme dal fusto ingrossato, caudex o caudice, che ha il compito di immagazzinare acqua, grazie al quale nel suo habitat, per via delle precipitazioni rare e soprattutto legate ad un determinato periodo dell'anno, può resistere a lunghi periodi di siccità. La sua forma tipica è quella arbustiva, che in natura può raggiungere anche più di 2 mt. di altezza; le foglie sono ovali e brillanti di dimensioni variabili; i fiori di 6 cm. sono a cinque petali e il loro colore varia dal rosa al rosso con i bordi più scuri, il centro è più chiaro, giallo o bianco.
Il fiore possiede sia gli organi maschili che quelli femminili, ma è nella maggior parte dei casi autosterile, cioè non si può autoimpollinare: è quindi necessario possedere piante diverse affinchè possa avvenire l'impollinazione incrociata.
La pianta fiorisce a tarda primavera e durante tutta l’estate.

Adenium obesum in coltivazione


Le "guide del nettare" sono quelle righe verticali all'interno del fiore, chiamate così perchè servono a guidare gli insetti impollinatori verso l'interno.



I frutti sono due follicoli simili a due cornetti, che si aprono verticalmente a maturazione, lasciando uscire i semi, i quali sono dotati di appendici piumose e leggere (i pappi), questo per poter essere dispersi facilmente dal vento.

Follicoli di un Adenium multiflorum, di solito sono due ...


Apertura dei follicoli




Un metodo in coltivazione per evitare che i semi si disperdano all'apertura dei follicoli: la loro legatura con un nastro di teflon



L’apparato radicale è consistente ed è molto particolare, composto da diversi fittoni che si intrecciano tra di loro: si tende pian piano, con i rinvasi, ad esporlo, per via appunto del suo aspetto che rende la pianta simile ad una scultura.




COLTIVAZIONE

Substrato: drenante, ma con un apporto organico in più rispetto alla composta usata per quella dei cactus, almeno con un 50% di un buon terriccio universale.
Temperatura: l’Adenium è una pianta tropicale, quindi è sensibile al freddo e va rientrata quando le minime stagionali si stabilizzano sotto ai 14°C. Si ricovera in casa in un ambiente luminoso e durante questo periodo va innaffiata solo quando il caudex diventa tenero al tatto. Questo vale soprattutto per le piante piccole, di solito una pianta adulta ha sufficiente riserva idrica.
Durante l’inverno la pianta perde più o meno le foglie, qualcuna completamente, altre in parte: con la ripresa vegetativa le rimetteranno.
Esposizione: predilige un’esposizione in pieno sole, facendo attenzione come sempre alle prime esposizioni dopo il periodo in cui la pianta è stata ricoverata in casa durante i mesi freddi. Molta attenzione se rinvasandola si è esposto di più il caudex: i raggi del sole su questa parte della pianta che non era mai stata esposta potrebbero bruciarlo.
Rinvaso: sono consigliati vasi in plastica, in quando questi visibilmente si deformano quando le radici premono contro le pareti. Come periodo è consigliato quello della ripresa vegetativa, quindi all’inizio della primavera. Scegliere sempre un vaso idoneo al volume delle radici, consigliato per ragioni estetiche di alzare un po’ il caudex per renderlo visibile. Le radici crescono velocemente, usare sempre un vaso di dimensioni maggiori, senza però esagerare.
Innaffiature: l’Adenium va innaffiato bene durante il periodo vegetativo, farlo spesso durante i mesi più caldi: la sua esposizione al sole fa sì che la composta si asciughi rapidamente. Non sono cactus, hanno le foglie e una crescita più veloce, quindi apprezzano molto l’acqua quando fa caldo, anche un paio di volte alla settimana: se non irrigati correttamente le foglie ingialliranno. Per questa ragione è indispensabile che la composta sia corretta e che non ci siano ristagni d’acqua e come sempre non irrigare se il terriccio è ancora umido: questo potrebbe portare al marciume delle radici.
Sospendere o innaffiare al bisogno durante il periodo invernale.
La pianta andrebbe fertilizzata almeno una volta al mese durante il periodo vegetativo: c’è chi consiglia un fertilizzante in cui l’azoto (N), il fosforo (P) e il potassio (K) siano in quantità uguale (20-20-20), ma chi preferisce invece usare un concime con più fosforo, per aumentare in questo modo la dimensione del caudex (10-32-10), o con più potassio se si vuole favorire la fioritura (10-20-30). Troppo azoto porterebbe la pianta a crescere molto in altezza e si sa che quelle meglio apprezzate sono quelle ramificate e con un portamento compatto, quindi forse l’ideale sarebbe un fertilizzante che favorisca sì l’ingrossamento del caudex, ma che aiuterebbe anche la pianta a fiorire, quindi con un rapporto di 10-20-30.
Riguardo alla frequenza, c’è chi preferisce, anziché fertilizzare una volta al mese, di farlo ad ogni innaffiatura, chiaramente riducendo la dose consigliata.
La fertilizzazione va sospesa nel periodo in cui la pianta non è in vegetazione.
Potatura: potare un Adenium è pratica frequente, si effettua durante il periodo vegetativo, riducendo i rami troppo lunghi, per dare alla pianta un aspetto più compatto e armonioso. Prestare attenzione al lattice della pianta, in quanto è tossico. Lavarsi quindi le mani dopo questa operazione.
Le giovani piante, con la cimatura dell'apice, si aiuteranno a ramificare.

Esposizione del caudex



MOLTIPLICAZIONE

L’adenium si riproduce da seme, da talea e con l’innesto.

La semina è sicuramente il modo più semplice e quello che ci dà maggior soddisfazione, in quanto in pochissimo tempo si avrà una piantina in miniatura che rispecchierà la pianta adulta.
Il seme va appoggiato sulla composta, questa deve essere mantenuta sempre umida: se sono freschi dopo 3-4 giorni apparirà già la radichetta. I semi germinano ad una temperatura sui 28°C, se non si è provvisti di un germinatoio si dovranno tenere i vasetti coperti da una pellicola di plastica o da un vetro; è consigliata la semina a fine inverno o inizio primavera, così da avere già a giugno piantine che possono già essere posizionate all’esterno (garantendo loro un adeguamento graduale alla luce del sole) e soprattutto già abbastanza forti per poter affrontare senza problemi il loro prossimo primo inverno. La composta va mantenuta umida, questo per evitare che la loro piccola radichetta si secchi: se succede la giovane piantina farà fatica a riprendersi e sarà praticamente irrecuperabile.
Riassumendo, la semina è semplice, basta garantire a questi semi umidità e calore giusti.









Per talea: serve soprattutto per riprodurre degli ibridi interessanti, piante con fiori di colore, dimensione e forme diversi, in quanto in questo modo vengono conservate esattamente le stesse caratteristiche della pianta madre, che invece con la semina non sarebbe garantita. La pianta così ottenuta non svilupperà mai un vero e proprio caudex come una pianta da seme, ma solo con il tempo si ingrosserà un poco.

Per innesto: questo è praticato per riprodurre piante particolari, usando come portainnesto un Adenium con un caudex già ben sviluppato. In questo modo le piante ottenute avranno anche un bell’aspetto, oltre che una fioritura diversa dalla solita.

In queste due foto sono visibili rami innestati





PROBLEMI

L’Adenium obesum può essere attaccato dalla cocciniglia cotonosa e da quella a scudetto, dal ragnetto rosso e da afidi.
Un altro problema della pianta è legato al freddo che può provocarne il marciume, così come il ristagno idrico provocato da un substrato non idoneo può fare marcire le radici.

Foglia di Adenium con cocciniglia a scudetto


Danni provocati dal ragnetto rosso



Note

In Thailandia e in tutto il sud-est asiatico è molto diffusa la coltivazione di ibridi e l’adenium obesum è sempre presente nelle case, nei templi e pure nelle piazze delle città. Sicuramente il clima di questi luoghi favorisce la loro coltivazione.















Informazioni su specie e sottospecie descritte ad oggi

Specie:

Adenium boehmianum
Adenium multiflorum
Adenium obesum
Adenium oleifolium
Adenium swazicum

Sottospecie:

Adenium obesum ssp.arabicum
Adenium obesum ssp. socotranum
Adenium obesum ssp. somalense

Nuove specie ancora non descritte:

Adenium dhofarense dell'Oman
Adenium specie nova della Tanzania

 


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Gianna

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