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Errori comuni nella coltivazione di piante grasse

 
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Gianna
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Inviato: Mar 30 Dic 2025, 13:49   Oggetto: Errori comuni nella coltivazione di piante grasse
Gianna Mar 30 Dic 2025, 13:49
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La coltivazione di piante grasse non è cosa particolarmente difficile, basta seguire però fin dall’inizio qualche piccola regola, per evitare appunto quegli errori comuni in cui molti nuovi appassionati incorrono. Ecco quindi qualche suggerimento per evitarli.

Marciume
L’eccesso di acqua è l’errore sicuramente più comune da parte di chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione di queste piante ed è la causa principale del marciume radicale e del colletto. Le radici infatti marciscono con facilità, in quanto il substrato, specialmente se non idoneo, resta umido per troppo tempo. Come evitare tutto questo? Lasciando asciugare bene il terriccio tra una innaffiatura e l’altra; usando un substrato drenante che non trattenga l’acqua (aggiungendo pomice e lapillo ad un 30% di un buon terriccio universale); non usare vasi troppo grandi, ma proporzionati alla pianta (infatti più terriccio e più possibilità che resti umido a lungo) e naturalmente bisogna evitare vasi che non abbiano i fori di scolo, in quanto non permetterebbero all’acqua in eccesso di defluire. Evitare anche i sottovasi pieni d’acqua.

Scarsa luminosità
La luce insufficiente provoca una crescita anomala della pianta, il suo fusto si allunga assottigliandosi, “fila”, perdendo così la sua forma caratteristica, che purtroppo non potrà più essere recuperata: questa alterazione di crescita è detta “eziolatura”. Questo succede soprattutto quando le piante vengono coltivate in casa, dove non hanno la luce sufficiente per crescere normalmente. Tutto questo si evita coltivando all’esterno durante la stagione vegetativa e garantendo loro la giusta posizione luminosa. Nella stagione invernale invece è bene ricoverarle in una zona protetta, fresca e priva di riscaldamento: non vanno tenute al caldo in casa, dove le temperature fanno sì che la pianta non rispetti il suo periodo di riposo, ma sia stimolata, proprio a causa del caldo, a continuare a vegetare.

Scottature da sole
Quando le piante vengono esposte troppo rapidamente ai raggi solari, ad esempio quando dopo l’inverno si spostano di nuovo all’aperto oppure quando sono appena acquistate e provengono da una serra, dove sicuramente non sono abituate a ricevere il sole diretto. Può succedere quindi che sulla pianta appaia una zona secca, come una macchia biancastra, proprio sul lato esposto verso il sole e ciò significa che la sua epidermide si è bruciata. Che si tratti di nuovi acquisti o piante già con noi da più tempo, si possono evitare le scottature esponendo le piante gradatamente al sole o proteggendole con un telo ombreggiante, questo può aiutare sicuramente anche nelle ore più calde del periodo estivo.

Concimazioni eccessive
Fare sempre molta attenzione ai fertilizzanti che si usano, concimare troppo e con prodotti non idonei fa “gonfiare” troppo le piante, indebolendole e rendendo i loro tessuti più sensibili alle malattie (funghi e parassiti). Meglio quindi usare un concime specifico o comunque uno a basso contenuto di azoto e nel periodo di crescita (vegetazione) delle piante. Fare quindi molta attenzione all’etichetta delle confezioni, l’azoto (N) deve essere in percentuale inferiore ai valori del fosforo (P) e del potassio (K).

Cocciniglia e ragnetto rosso
Tra i parassiti che possono attaccare le piante grasse la cocciniglia a scudetto e quella cotonosa sono piuttosto frequenti, così pure il ragnetto rosso, e in breve possono compromettere addirittura la nostra collezione. La prima cosa da fare è controllare bene la pianta in fase di acquisto e non metterla mai subito insieme a tutte le altre, meglio un periodo di quarantena. Serve imparare quindi a individuare quanto prima la presenza dei parassiti ed eliminarli con opportuni trattamenti.

Funghi
Riconoscere i funghi può non essere così semplice: si cercano eventuali macchie scure (nere, marroni, grigie), muffa bianca o grigia, ingiallimento e texture molliccia; i sintomi comuni includono macchie colorate con alone giallo, muffa simile a borotalco (oidio) o lanugine grigia (botrite). Trattamenti don prodotti specifici possono risolvere il problema.


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Inviato: Mar 30 Dic 2025, 13:53   Oggetto:
Gianna Mar 30 Dic 2025, 13:53
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post in lavorazione, altri "errori" seguiranno


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