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Mammillaria tinuvieliae

 
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maurillio
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Inviato: Gio 19 Mar 2015, 18:24   Oggetto: Mammillaria tinuvieliae
maurillio Gio 19 Mar 2015, 18:24
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Da wikipedia.....
L˙thien Tin˙viel Ŕ un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. ╚ una Elfa Sindar della Terra di Mezzo, la pi¨ bella di tutti i Figli di Il˙vatar (in breve l'essere pi¨ bello che abbia mai solcato la Terra di Mezzo). Ella fu figlia di re Elu Thingol, Signore del Doriath, e di Melian la Maia. La storia d'amore di L˙thien con Beren fu una delle pi¨ grandi dei Tempi Remoti, e fu rivissuta molto pi¨ avanti da Aragorn ed Arwen. L'appellativo Tin˙viel le fu dato da Beren, e significa "Usignolo", figlia del crepuscolo. Il nome L˙thien potrebbe essere derivato dall'inglese antico Lufien, che significa "amore".
L˙thien Ŕ ricordata nel Lai di Leithian, (Liberazione dal Servaggio) dove si narra come si innamor˛ di Beren, un Uomo mortale della Casa di BŰor. La loro relazione fu drammatica fin dal principio: L˙thien non era semplicemente l'affezionata figlia di uno dei pi¨ potenti Re del Beleriand, ma era anche un'Elfo immortale. Nel Silmarillion Ŕ descritta come un'elfa bellissima dai capelli neri e gli occhi verde-grigio, simile ad Arwen, tra l'altro sua discendente. Beren, invece, era uno degli Edain, e quindi soggetto alla Morte, alla quale nessun Uomo poteva sottrarsi.
Quando Beren arriv˛ nel Doriath, Thingol non volle concederle la sua mano, ma, soprattutto grazie a Melian, sapeva che non avrebbe potuto mutare il destino. Cosý mise una condizione quasi impossibile: Beren avrebbe dovuto portare a Thingol uno dei Silmaril della corona di Morgoth. Dopo aver corso innumerevoli pericoli, come l'aver confrontato Sauron ed aver assistito alla morte di Finrod Felagund, i due riuscirono a portare a termine l'eroica impresa, anche con l'aiuto di Huan, il Cane di Valinor, ma Beren morý, alla fine, dopo aver consegnato a Thingol il Silmaril.
Su L˙thien allora cal˛ l'ombra. Arrivata alle Aule di Mandos, inton˛ un canto sublime, il pi¨ bello e triste che si sentý mai in Arda. Infine commosse Mandos, che, non avendo per˛ il potere di decidere il Fato degli Uomini, perchÚ Morte era il dono di Il˙vatar per loro, si rivolse a ManwŰ. Egli diede a L˙thien due possibilitÓ: rimanere in Valinor per sempre e dimenticare quanto sofferto finora (senza Beren, in quanto non gli era concesso di recarsi fino alle Terre Imperiture), o tornare con lui alla Terra di Mezzo, ma vivendo una vita mortale senza certezza nÚ di gioia nÚ di dolore. Fu cosý che L˙thien scelse quest'ultima possibilitÓ, fece ritorno con Beren nel Beleriand e visse con lui nell'Ossiriand fino a che non fu saccheggiata Menegroth. I due ebbero un figlio, Dior, che venne chiamato EluchÝl (Erede di Thingol). I due coronarono cosý il loro sogno e non furono mai divisi, nÚ in vita nÚ in morte.
Melilot come nome si trova solo brevemente in "The Lays of
Belehand" pubblicato ben dopo la morte di Tolkien.
Melilot Ŕ indicato nell'indice, p.386, come "transitoriamente usato" per Luthien.
Melilot, Melilotus come nome generico, deriva dal greco meli, miele e lotos, nettare abbondante.

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maurillio
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Inviato: Gio 19 Mar 2015, 18:24   Oggetto:
maurillio Gio 19 Mar 2015, 18:24
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Dal Journal of the U.K. Mammillaria society vol.38 pag.18:

Mammillarias of the Mountain Pima Village of Nabogame, Chihuahua, MexiCO by Joseph E. Laferriere
Herbario, CEAMISH, Universidad Autonoma del Estado de Morelos, 62210 Cuernavaca, Morelos, Mexico

Il villaggio di montagna di Pima Nabogame si trova nella Sierra Madre Occidental nello stato messicano di Chihuahua a circa 10 km ad est del confine con la stato di Sonora. Ho condotto ampi studi etnobotanici in questa cittÓ (Laferriere 1994a, b; Laferriere & VanAsdall 1992; Laferriere et al. 1991a, b). Tre specie di
Mammillaria sono presenti in Nabogame. Tutti e tre sono
precedentemente sconosciuti, e sono descritti di seguito come specie nova.
Mammillaria e Echinocereus sono collettivamente denominati "Chollas" da parte della popolazione locale. In pi¨
nel Messico e nel sud-ovest degli Stati Uniti, questo termine viene generalmente applicato ai membri del genere Opuntia a fusti cilindrici; Tuttavia, non ci sono tante Opuntiae in Nabogame, quindi la parola Ŕ trasferita alternativamente ad altre piante.
I frutti delle "Cholla" sono mangiati occasionalmente nelle Mountain Pima, anche se solo quelli di M.tinuvieliae sono abbastanza grandi
da destare interesse. Frutti di altre specie di
Mammillaria sono stati segnalati come consumati dai Navajo, Sen, e Tarahumara (Elmore 1943 Vestal 1952; Felger & Moser 1955), e dai Pima in Arizona (Curtin 1949). Parti di diverse specie di Mammillaria sono stati anche consumati come cibo (Robbins et al 1916;. Vestal 1952). Alcune delle specie contenente latice sono tuttavia utilizzati come allucinogeni (Bye 1979).
Le tre specie di Mammillaria sono descritte seguito dal materiale raccolto in Nabogame. Tutti sono
chiamati come la principessa degli elfi Luthien Tinuviel (Tolkien
1985)...

Joseph E. Laferriere

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Inviato: Gio 19 Mar 2015, 18:33   Oggetto:
maurillio Gio 19 Mar 2015, 18:33
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Mammillaria tinuvieliae Laferr., sp nov. Typus: Mexico, Chihuahua, Municipio Temosachi, Nabogame, 28░30'N, 108░30'W, 1800 m, under Prunus gentryi, 29 Jul 1988, Laferriere 1443 (holo,
ARIZ; iso, MEXU).
Caulis plerumque simplex, interdum geminatus, 8-15 cm in diam, saligneus, latice albo, dense lanatus et albe hirsutus inter tuberculos. Spinae radiale 10-15, albae aliquando apice rubro, ad 17 mm longae; spinae subcentrae absentes; spinae centralae 4,
rectae, teres distale, base incrassatae, rosaceae vel rubrae, glaucae, 7-26 mm longae. Flos campanulatus, rubroviolaceus, antherae et stigmata lutei. Fructus obovoideus, 6-17 mm longus,
4-8 mm latus, sparsim et obscure villosus, proxime albus,
distale ruber; peritnahtum persistens. Semina galeiformia, porphyrea, scabra, circa 1 mm in diam.
Stems usually solitary, occasionally in pairs, 8-15 cm in diameter, pale green, with white latex, densely covered with white wool and white bristles between tubercles.Radial spines 10-15, white, sometimes with a red tip, adpressed to somewhat ascending, to 17
mm long; subcentral spines absent; central spines 4, straight, terete above, thickened at the base, pink to red, glaucous, 7-26 mm long. Flowers campanulate, red-violet; anthers and stigmas yellow. Fruits
obovoid, 6-17 mm long, 4-8 mm wide, sparsely and obscurely villous, red above and white below, bearing the remains of the persistent perianth. Seeds helmet-shaped, reddish-brown, scabrous, c.1 mm in diameter.
Paratype: Nabogame, canyon under Cupressus
lusitanica Mill., 22 Mar 1988, Laferridre 1406 (ARIZ,
MEXU).
Mammiliaria tinuvieliae is sometimes referred to locally as "pitahaya"

  Mammillaria tinuvieliae
    Frutti.
Il secondo frutto da destra Ŕ di Mammillaria sonorensis.

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