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Seme, germinazione, e altro.
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Stella
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Inviato: Gio 04 Ott 2012, 20:55   Oggetto: Seme, germinazione, e altro.
Stella Gio 04 Ott 2012, 20:55
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Il seme è una caratteristica delle piante più evolute, chiamate Spermatofite (nelle quali sono racchiuse le Gimnosperme, ovvero piante legnose come pini, abeti ecc., e le Angiosperme, cioè le piante che producono fiori, come la maggior parte delle piante che conosciamo, tra le quali le nostre amate grasse). Vegetali più primitivi, che non sono in grado di produrre semi, sono per esempio le alghe, i muschi, e le felci. Quindi come l'uomo è l'animale più evoluto, le piante grasse e le altre spermatofite sono i vegetali più evoluti!

-STRUTTURA DEL SEME E GERMINAZIONE
-ORMONI COINVOLTI NELLA GERMINAZIONE
-ASSORBIMENTO DELLA LUCE


STRUTTURA DEL SEME E GERMINAZIONE
1)STRUTTURA
Il seme è costituito da un involucro protettivo; l'endosperma, contenente sostanze di riserva che aiuteranno la pianta nelle prime fasi di crescita; e l'embrione.
Accenni sull'embrione:
A partire dallo zigote, l'embrione andrà incontro a diverse trasformazioni, fino ad arrivare a uno stadio maturo, differenziato, in cui saranno riconoscibili i diversi tessuti.
Sarà costituito principalmente da:
-Meristema apicale del germoglio: tessuto vegetale in cui le cellule mantengono la capacità di dividersi (è per questo che notiamo nuovi tessuti vegetali, a partire dall'apice della pianta)
-Cotiledoni: foglie embrionali, che forniscono nutrimento nelle prime fasi di sviluppo. Quando la pianta avrà le strutture necessarie per fare la fotosintesi, perderà i cotiledoni.
-Meristema radicale: come per quello apicale, si tratta di un tessuto vegetale in grado di originare nuove cellule, ma in questo caso creerà nuove radici.
Accenni sull'endosperma:
All'inizio della germinazione, l'embrione non sarà in grado di fare la fotosintesi, o di assimilare sostanze dal terreno, per cui il fabbisogno nutritivo gli verrà fornito dall'endosperma, costituito principalmente da amido (fornito dalla pianta madre). L'amido però dovrà prima essere digerito da particolari enzimi, chiamati amilasi, rilasciando così unità di glucosio, che forniranno energia alla giovane pianta.

 

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Stella
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Inviato: Gio 04 Ott 2012, 20:55   Oggetto:
Stella Gio 04 Ott 2012, 20:55
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2)GERMINAZIONE
La germinazione dipende principalmente da fattori ambientali, che noi imperterriti seminatori di piante grasse, conosciamo: acqua, temperatura, luce, concentrazione di ossigeno ecc (specifici per ogni pianta, e che dipendono quindi dal luogo di origine).
Durante la germinazione il seme va incontro a diversi eventi, trai quali i principali sono:
-Assorbimento di acqua per imbibizione
-Sintesi e riattivazione di proteine ed enzimi
-Sfruttamento delle sostanze di riserva contenute nell'endosperma
-Rottura dell'involucro protettivo

ORMONI COINVOLTI NELLA GERMINAZIONE
1)ETILENE
Ruolo nell'accrescimento di pianticelle eziolate: Il rischio di far eziolare le piante nelle prime fasi di sviluppo, è un problema molto comune tra noi cactofili, quindi so che qualcuno, leggendo queste righe, potrebbe drizzare le orecchie, ma devo specificare che quello che sto per dire è tratto da un esperimento fatto soprattutto sulle graminacee, e che quindi non so se possa valere anche per le piante grasse (tuttavia nella spiegazione si rivolgeva alle piante superiori in generale).
Veniamo al dunque.
Se i tessuti vegetali vengono esposti a varie concentrazioni di etilene, superiori a 0,1 µl L-1, si può osservare l'inibizione dell'allungamento del fusto, e un aumento dell'accrescimento laterale. L'intensità della risposta è proporzionale alla concentrazione dell'etilene. Quindi, maggiore sarà la concentrazione, maggiori saranno gli effetti desiderati.

Dormienza dei semi: non ho trovato molto sul perchè e il per come, fatto sta che l'etilene, in alcune specie, è in grado di interrompere la dormienza dei semi, dare inizio alla germinazione, e aumentarne anche la velocità.

Induzione della formazione di radici: Ad alte concentrazioni (10 0,1 µl L-1) l'etilene è in grado di indurre la formazione di radici.

Ps: voi direte: belle queste concentrazioni, ma come faremmo a misurarle? Semplice, con la gas cromatografia! E chi può farlo? Quasi nessuno, ma dovevo specificarle Sorriso

2)GIBBERELLINE
Sono in grado di stimolare la germinazione dei semi, favorendo la produzione di amilasi (enzimi che degradano l'amido, in questo caso contenuto nell'endosperma)

3)ACIDO ABSCISSICO (gli amici lo chiamano ABA)
L'ABA, non svolge un ruolo positivo nella germinazione, come dirò tra breve, ma va comunque menzionato, perchè è endogeno, quindi, che lo vogliate o no, lui c'è. Infatti l'ABA è stato riscontrato in ogni organo e tessuto della pianta, dall'apice della radice, a quello del germoglio, e le sue concentrazioni, che influiranno sulle risposte fisiologiche, variano con l'accrescimento e le condizioni ambientali.

Dormienza dei semi: Quando non si verificano le condizioni necessarie per la germinazione (temperatura, luce, umidità) l'ABA interviene inducendo la dormienza del seme, inibendo la sintesi di enzimi idrolitici (responsabili della degradazione dell'amido contenuto tra le sostanze di riserva del seme)

Accrescimento delle pianticelle: L'ABA inibisce l'accrescimento indotto dalle auxine, bloccando l'estrusione di H+ (vedi schema di trasporto delle auxine).

ASSORBIMENTO DELLA LUCE
Se dovessi cimentarmi seriamente sull'argomento, non farei altro che parlare di reazioni chimiche, e a nessuno interesserebbe, per cui sapendo cosa potrebbe servire sapere a chi semina, darò solo un'indicazione (tra l'altro se non ricordo male ci dovrebbe essere un post da qualche parte che tratta le lunghezze d'onda).
All'interno dei cloroplasti vi sono delle strutture membranose chiamate tilacoidi. Nei tilacoidi sono presenti due sistemi fotosintetici:
-Fotosistema I: assorbe la luce nel rosso lontano (lunghezza d'onda di 700nm)
-Fotosistema II: assorbe la luce rossa (lunghezza d'onda di 680nm)
Sapendo questo, è facile capire quale dovrebbe essere un'illuminazione adeguata.

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Inviato: Gio 04 Ott 2012, 20:56   Oggetto:
Stella Gio 04 Ott 2012, 20:56
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Spero che questa volta si capisca di più...e soprattutto che sia più interessante Very Happy

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Inviato: Ven 05 Ott 2012, 0:00   Oggetto:
exwarrier Ven 05 Ott 2012, 0:00
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Il voto non possiamo dartelo, ma una pacca sulla spalla per il bel lavoro, quella sì Sorriso
Applauso


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Inviato: Ven 05 Ott 2012, 9:12   Oggetto:
Edus Ven 05 Ott 2012, 9:12
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Grazie per le interessanti lezioni che ci proponi. Applauso Applauso Applauso


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Inviato: Ven 05 Ott 2012, 9:19   Oggetto:
bongo88 Ven 05 Ott 2012, 9:19
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interessantissimo grazie mille per il gran lavoro di tradurre il linguaggio specifico ad un linguaggio per comuni mortali!!

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Inviato: Ven 05 Ott 2012, 10:24   Oggetto:
Stella Ven 05 Ott 2012, 10:24
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Prego, è stato un piacere Sorriso

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Inviato: Sab 06 Ott 2012, 16:07   Oggetto:
beralios Sab 06 Ott 2012, 16:07
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Ciao Stella, grazie per il tuo contributo, ci voleva proprio!

Mi interessa in particolare il ruolo dell'etilene contro l'eziolatura; se una pianta ha problemi di eziolatura, e non le si può dare più luce di quanto già riceva, possiamo ricorrere all'alcol etilico? intendo quello 'normale' che si usa per disinfettarsi? o forse non c'entra niente con l'etilene... Illuminami Smile

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Inviato: Sab 06 Ott 2012, 19:25   Oggetto:
cactofilo Sab 06 Ott 2012, 19:25
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Grazie per le interessanti spiegazioni...... Sorriso

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Inviato: Sab 06 Ott 2012, 22:15   Oggetto:
Stella Sab 06 Ott 2012, 22:15
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Beralios: uno è un alcol, e l'altro è un alchene. Per sapere se entrambe le molecole producano gli stessi effetti, bisognerebbe conoscere le reazioni chimiche che avvengono..cosa che io non so. Però perchè complicarsi la vita? Chiunque prò procurarsi l'etilene molto facilmente, perchè viene prodotto dai frutti climaterici, ovvero tutti quei frutti come mele banane e anche pomodori, che hanno la capacità di continuare la maturazione anche dopo essere stati colti.
Ferokat: grazie a te, e a tutti coloro abbiano avuto la pazienza e la voglia di leggerle Sorriso

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Inviato: Mer 10 Ott 2012, 18:12   Oggetto:
tommaso76 Mer 10 Ott 2012, 18:12
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molto interessante ! allora e ' la sola lunghezza d'onda del rosso che stimola di piu la germinazione? mi sto documentando molto sulla luce per poter ricreare in germinatoio qualche cosa di veramente efficace abbinando neon con le giuste lunghezze d'onda che servono alle piante (che non e' la luce come la vediamo noi). Grazie ancora per il tuo significativo contributo.


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Inviato: Mer 10 Ott 2012, 19:56   Oggetto:
seven Mer 10 Ott 2012, 19:56
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Grazie Stella! La tua lezione e' stata molto istruttiva. Esatto


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Inviato: Mer 10 Ott 2012, 21:24   Oggetto:
Stella Mer 10 Ott 2012, 21:24
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Grazie Tommaso!
Grazie Seven!
tommaso76 ha scritto:
allora e ' la sola lunghezza d'onda del rosso che stimola di piu la germinazione?

Per essere più precisi, 680nm e 700nm sono i "picchi" di assorbimento per i due sistemi fotosintetici, ma credo che vengano assorbite anche radiazioni a lunghezza d'onda inferiori. Ho anche omesso di parlare dei carotenoidi (pigmenti accessori oltre alla clorofilla), perchè sono presenti in tutte le piante superiori e hanno un compito importante, ma non è quello di assorbire la luce. Tuttavia qualcosa assorbono pure loro, e in una regione dai 400 ai 500nm. Quindi diciamo che lo spettro ottimale per una semina dovrebbe andare dai 400 ai 700nm.

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Inviato: Lun 22 Ott 2012, 19:35   Oggetto:
umbcort Lun 22 Ott 2012, 19:35
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Complimenti, spiegazioni molto interessanti !

Mi incuriosisce il ruolo dell'etilene, non nascondo che mi si sono rizzate le orecchie, se ho ben capito è un gas prodotto da alcuni frutti che favorisce la maturazione, per esempio tutti o quasi sanno che mettendo delle mele insieme ad altra frutta quest'ultima prosegue la maturazione!

Ora, se metto delle mele vicino alle piantine grasse queste potrebbero crescere meglio?
Parlando di ormoni, c'è qualcosa in giro che potrebbe stimolare la crescita delle piante grasse oltre ai soliti concimi npk classici?

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Inviato: Lun 22 Ott 2012, 21:32   Oggetto:
exwarrier Lun 22 Ott 2012, 21:32
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umbcort ha scritto:
...Parlando di ormoni, c'è qualcosa in giro che potrebbe stimolare la crescita delle piante grasse oltre ai soliti concimi npk classici?

Non toccare questo argomento, che poi ti ritrovi come me, sospettato di aver dato anabolizzanti a qualche mia piantina Triste


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