Ciao, dal testo del Pilbeam:
G. stenopleurum = G. friedrichii
G. friedrichii
Ci sono state diverse discussioni negli anni in merito alla separata identità di questa specie dal G. mihanovichii, con il quale è strettamente correlato ed è stato ritenuto discutibile che siano una sola e la stessa specie. Recenti pareri indicano questa specie separata ma più vicina al G. anisitsii, forse intermedio fra anisitsii e mihanovichii. Ma vale la pena ricordare che la recente Checklist delle Cactacee del CITES ha evidenziato un certo disaccordo fra gli esperti e questa distinzione è stata solo provvisoriamente accettata.
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E' popolare fra i collezionisti, che apprezzano il suo corpo di colore bronzato, rosso-marrone, con leggera evidenza di bande trasversali, tranne che in gioventù. E' stato separato dal G. mihanovichii nel 1964, e ha mantenuto la sua posizione separata abbastanza costantemente da allora, soprattutto a causa della sua colorazione differente del corpo e il modo in cui i suoi fiori si aprono più ampiamente, rispetto alla fioritura più chiusa di G. mihanovichii; e ci sono altre differenze minori in come si presentano queste due specie. Il corpo del G. friedrichii raggiunge i 6 - 8 cm di diametro, da piatto-globulare a globulare; con l'età diventa più alto che largo, fino a 12 cm di altezza o più, e può pollonare dalla base in coltivazione. Le coste sono più pronunciate e più nitide che nel G. mihanovichii. Il numero delle spine va da 6 a 8, lunghe fino a 20 mm, simili a setole, brune in un primo momento, poi grigie. I fiori sono di colore verde-bianco spento.
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var. albiflorum: questa è una varietà a fiore bianco. Le piante in coltivazione sotto questo nome sono gradevolmente contrassegnati da bande di colore più chiaro sul corpo grigio-verde.
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var. melocactiformis: Questa è una verietà molto popolare, non solo per i suoi splendidi fiori rosa, ma perchè vive sotto il segno della sospetta origine ibrida. Sembra che non esista nessuna base reale per questo sospetto, tanto che cresce benissimo da seme e si stabilizza bene in coltivazione, il che depone a sfavore di questa tesi. Ha alcune strisce, e cresce fino a 10 cm o più di larghezza, con 8-12 costole. Le areole hanno lana bianco-crema. Le spine sono tutte radiali, di solito in numero di circa 5, più sviluppate in relazione alle dimensioni del corpo rispetto alle altre varietà, fino a 2 cm di lunghezza, bruno-giallastre con la punta marrone scuro. I fiori sono hanno tubo stretto, rosa pallido e i petali sottili.
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var. moserianum: Questa varietà è immediatamente distinguibile dalle altre a causa della forte increspatura delle costole, con areole lanate in evidenza. Le strisce sono mantenute sul corpo scuro, grigio-bruno, e a differenza delle altre diventano ancora più marcate con l'età
Le spine sono sottili, tutte radiali, giallo-brunastre, spesso possono staccarsi con l'età. I fiori sono bianchi o rosa pallido, con petali che si aprono molto in alto e si retroflettono.
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var. pazoutianum: Riferito alla var. piraretaense
var. piraretaense: Questa è una varietà molto pollonante, a crescita lenta, con corpo scuro, di colore rosso-marrone bronzato e suddivisioni delle costole poco evidente. I fusti sono circa 6-7 cm di diametro, da piatto-globosi a globosi, con costole in numero da 8 a 12. Le spine sono flessibili, sottili, taglienti, dal giallastro al marrone opaco, da 2 a 3 cm di lunghezza. I fiori sono rosa, a tubo lungo, i petali si retroflettono
in alto. Il frutto è lungo, a forma di clava, bluastro-verde.
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var. rysanekianum: Riferito alla var. albiflorum
fa. nigra: nome da catalogo utilizzato per una forma un po' più scura di questa specie, con corpo ardesia-grigio, quasi nero, con strisce grigio chiaro.
fa. rubra: nome da catalogo per una forma rossastra della specie (da non confondere con l'orrore commerciale del Gymnocalycium innestato senza clorofilla...)
G. mihanovichii
Questa è una delle specie più note e popolari, anche se la confusione regna tra essa e G. friedrichii, a cui è stato unito e separato in passato in base alle diverse scuole di pensiero tassonomico. In termini generali G. mihanovichii è una specie a corpo più verde o marrone-verde, normalmente con bande piuttosto prominenti sulle costole, con bande trasversali dal colore più pallido intorno al fusto, mentre il G. friedrichii ha colorazione molto più rossa e bande meno importanti o assenti.
I fiori del G. friedrichii sono generalmente verde o verde-giallo o bianco, i petali di solito non si retroflettono, così che il fiore rimane a forma di coppa o campanulato, mentre quelli del G. mihanovichii sono di solito bianco o rosa, e si spalancano nella parte superiore del tubo, retroflettendosi ad un angolo retto o più, in un fiore a forma di ombrellone.
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G. mihanovichii va dal globulare al piatto globulare, diventando colonnare con l'età incoltivazione, 5 cm di diametro, di colore grigio-verde, con circa 8 costole acute, e bande più o meno prominenti di colore più chiaro fino in strisce trasversali che vanno dalle areole fino alla scanalatura delle costole. Le areole sono di piccole dimensioni, distanziate di 12rte, con tutte le spine radiali, 5 o 6 o di solito, deboli e flessibili, dal giallastro al marrone-grigio, da 8 a 10 mm di lunghezza. I fiori sono di circa 3 cm di lunghezza e larghezza, con lunghi tubi stretti, verde o giallo-verde, spesso tinta rossa. Il frutto è lungo, a forma di fuso.
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Direi che il tuo è un G. friedrichii var. melocactiformis.
_________________ Ciao, Elena
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L'ultima modifica di elebar il Dom 28 Ago 2011, 9:57, modificato 1 volta |