L'aspetto più controverso quindi rimane il genere.
Per quanto riguarda la specie, posso dare per assodato che taltalensis e paucicostata siano sinonimi?
Cercando in rete ho notato una grande variabilità di colore, spine e fiori
_________________ "Chi muore in una battaglia che non è la sua non sarebbe mai dovuto nascere"
L'identificazione dovrebbe essere corretta. Ma paucicostata e taltalensis non sono per niente la stessa pianta.
Riguardo al genere, Eryosice è sempre stato un super genere "contenitore" secondo un certo tipo di osservazioni. Ciò non toglie che Neoporteria, Neochilenia Phyrrocactus ecc ecc non sono mai morti e non li voleva ucciredere nemmeno Kattermann che li ha riunificati sotto un unico cappello alla luce di altre considerazioni, ma anche lui li ha sempre veduti come sottogeneri.
Ogni genere ha una storia e raggruppa/descrive le specie che ne fanno parte perchè con caratteristiche specifiche. Ogni nome è valido a meno che non siano del tutto generici cioè attribuiti per considerazioni errate/obsolete.
Esempio il genere Cactus...
Che comunque ha il suo perchè: i primi a descrivere queste piante li hanno raggruppati in questo modo fondamentalmente perchè avevano le spine.... un pò pochino per arguti come noi.
Nonostante questo oggi tutti continuano a chiamare le piante grasse Cactus ... fondamentalmente per distinguere le piante con le spine da quelle senza spine.
Magari quando il dna non avrà più segreti tutti i nomi di oggi verranno ritenuti obsoleti e le suddivisioni saranno altre, ma i fiori di Neoporteria saranno sempre inconfondibili, come quelli di Islaya ecc.
Cactus paucicostatus o Neochilenia paucicostata o Eriosyce paucicostata sono la stessa pianta, siamo noi che dobbiamo scegliere il nome, ma non in base a chi dice cosa, ma in base a come scegliamo e vogliamo suddividerle...
Più volte abbiamo discusso di questo tema in passato e continuo a non concordare con te Paolo.
Capisco che ci si affezioni ai nomi e la forza dell'abitudine ci porta a non accettare i cambiamenti che qualcuno ci impone dall'alto, però bisogna avere un denominazione univoca, altrimenti è il caos, se è possibile identificare la stessa pianta con tre nomi diversi, quanti credi sappiano del suo trascorso tassonomico e sappiano che il vivaista "commerciale" non gli sta rifilando la stessa pianta tre volte?
Una codifica univoca è essenziale in tutti i campi, per poter parlare tutti la stessa lingua ed essere certi di riferirsi allo stesso soggetto, in qualsiasi luogo del mondo ci si trovi e qualsiasi lingua si parli.
Poi, ognuno nel suo privato è ovviamente libero di chiamare le proprie piante come meglio crede, e se vuole può anche continuare a pagarle in Lire, se ci riesce, ma se ora le piante si acquistano in Euro (in Europa) e hanno un nome e cognome, stabilito da un organo internazionale, io credo che questo forum che cerca di diffondere la conoscenza e lo studio delle succulente debba attenersi ad una codifica univoca, altrimenti diventa un Far West.
La vecchia denominazione, con le dovute eccezioni ovviamente, non può essere considerata un'opzione ancora valida o un sinonimo, ad esempio: Mammillaria schumannii era denominata Bartschella schumannii, da altri autori Mammillaria venusta e chissà quante altre denominazioni ha avuto, ora proviamo a fare una ricerca in rete per Bartschella schumannii, ne troveremo una marea e addirittura ci sono rivenditori che te la vendono ancora con questo nome, bene io sprovveduto dopodomani trovo a Bologna la Mammillaria schumannii e la compero non sapendo che ce l'ho già in casa!
Questo per dire che se domani un organo internazionale riconosciuto, decide, purtroppo, che la Mammillaria schumannii si deve di nuovo chiamare Bartschella schumannii, volenti o nolenti ci dobbiamo adeguare e invitare tutti gli utenti del forum a fare altrettanto, per continuare a parlare tutti la stessa lingua.
_________________ Eduardo
“Se non conosci il nome, muore anche la conoscenza delle cose.” Carl Nilsson Linnaeus
capisco che il codice a barre sarebbe una svolta per chi compra piante, ma il problema non è quello e non c'è niente di univoco se non la pianta che hai davanti.
Nome univoco è la specie schumannii, si può mettere in qualsiasi contenitore tu voglia, Mammillaria, Bartschella e altre ancora, li si ferma, la pianta è identificata.
Cosi ha concepito la nomenclatura linnaeus proprio per dare la possibilità di riclassificare le specie senza perderne traccia, altrimenti si sarebbero usati semplicemtente i numeri... 1, 2... n un pò riduttivo e laborioso anche se molto puntuale e univoco
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a Precedente1, 2
Pagina 2 di 2
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi Non puoi allegare file Puoi scaricare file