Ciao! Mi unisco ai precedenti complimenti per la bella pianta!
E mi permetto qualche considerazione:
le nostre piante grasse stanno bene all'esterno. Sempre. fatto salvo gli inverni rigidissimi per cui è meglio trasferirli in ambienti luminosi in cui la temperatura può tranquillamente assestarsi fra gli 0° ed i 10°. Io che sono terrona ed abito in basilicata a 1 km dal mare li tengo sul balcone della camera da letto, notte e giorno anche d'inverno, preoccupandomi solo che non prendano pioggia.
I ferocactus, Francesco ci insegna, dalla primavera sino all'autunno con belle temperature, necessitano di vaso, sole diretto ed anche acqua. Dunque fuori dal pavimento di casa, con il solo accorgimento per te, che l'hai tenuto tanto in casa, di una esposizione graduale, in modo che si abitui al sole diretto senza scottarsi........ma ricorda, non è una pianta da appartamento!
Va svasato ed anche subito poveretto, con una composta che può ben seguire la proporzione di un terzo di terra, un terzo di pomice o zeolite, ed un terzo di lapillo, anche se i miei ferocactus gradiscono un terreno un pò più organico, ma tu inizia così, le tue grasse le devi conoscere!
Il vaso deve essere comodo......io lascio sempre intorno almeno tre dita dalla pianta, NON togliere i polloni!! così accestito è splendido, svasalo e ripuliscilo del vecchio terriccio armandoti di pennello e pazienza sino a portare a nudo le radici, poi lascialo con le radici all'aria per almeno una settimana, in modo che le ferite alle radici stesse si cicatrizzino per bene e quindi rinvasalo. La prima acqua la vede dopo almeno 7/10 giorni dal rinvaso...non preoccuparti che non le accadrà nulla!!
Le innaffiature all'aperto in primavera possono avere cadenza di 10/12 giorni, ma d'estate tranquillamente ogni 7! Niente ristagno di acqua, io alle mie cicce ho tolto tutti i sottovaso, il metodo non scentifico ma infallibile comunque è quello del dito.........infilalo nella composta, se non è umido puoi tranquillamente innaffiare...ma vedrai che la cadenza che ti ho suggerito va bene! Le innaffiature diraderanno con l'avvento dell'autunno, sino a sospenderle completamente durante tutto l'inverno!
Ma tienilo fuori per carità.........le fioriture dei ferocactus sono spettacolari........sole, vaso e acqua!!
Buona coltivazione!
Grazie mille....spiegazione dettagliata ed eccellente!!!Spero al più presto di riuscire a svasarlo seguendo le indicazioni date e attendiamo la ripresa!!!!grazie ancora
Maristella ha fatto un'esposizione perfetta. Una cosa spero di averla capita male: che prendeva sole attraverso il vetro della finestra, cosa non molto salutare. Per gli sbalzi di temperatura giorno/notte, magari ci fossero!!!
La luce dalla finestra non era di certo attraverso il vetro, i problemi derivanti dall'effetto lente li conosco!Comunque grazie per la precisazione, ora ho tutte le info giuste per curarlo!
Poverino. Non è messo bene. Ci vuole una bella curetta di rinforzo. Prima di tutto questa pianta non ha preso un benchè minimo spiffero di aria. Quell'alone marroncino alla base che si intravvede nelle foto sarà destinato ad aumentare se non la togli immeditamente da casa. Si tratta di macchie che si formano ed avanzano quando ristagna l'umidità. L'umidità ristagna quando le piante non sono esposte al vento per cui non riescono a seccare l'umidità condensata alla loro base che traspira dalla composta.
Non è tutto. La colorazione non è delle migliori. In effetti queste piante subiscono una eziolatura meno visibile dei cerei ma la si nota da due cose: Colorazione bianchiccia e non naturale, spine delle areole apicali morbide, sottili e mno lunghe, persistenza della lanugine sulle areole apicali.
Che significa luce diretta? Queste sono piante che devono stare al sole diretto, non basta la luce.
La composta è da suicidio. Non vi sono inerti ed i sali minerali che servono a rendere la pianta tosta sono quasi del tutto assenti, in compenso quel terriccio contine azoto in quantità, proprio quello che la pianta deve assorbire in misura minore.
Gli sbalzi termici notturni sono essenziali. Basta ricordare che quando gli sbalzi termici (alle nostre latitudini) sono minimi, la pianta va in stasi vegetativa. Nei loro luoghi lo sbalzo termico giorno notte e maggiore dei nostri per cui non bisogna assolutamente preoccuparsi per ciò. I polloni basali vanno staccati se toccano la composta e tendono ad infossarsi. In tal modo aumenta il rischio di marciume. Questo viene scongiurato quando la composta è altamente minerale (in effetti ciò che questa pianta predilige).
Cura: svasarla immediatmente, composta minerale almeno 70%, metterla al sole con rete protettiva ed abituarla man mano e non portarla mai dentro casa. In inverno tienila fuori. Gli devi solo garantire un riparo sicuro dalla pioggia. Per le concimazioni, quest'anno non se ne fa nulla. Tra rinasi ed altro risulterebbero più deleterie che migliorative.
Gira e volta la zuppa è la stessa....io mi ricordo MOLTO neofita, ora sono solo neofita ed ho tanto ancora da imparare, ma ricordo appunto, che avevo bisogno di nozioni basilari essenziali, altrimenti andavo in confusione (che somara!!) ed anche di qualche iniezione di fiducia!!
Dai su, non è messo malissimo!! Certo se non si decide a svasare........forza ciccio svasa.......SVASA!!!!!!!!!!!!!
p.s. we Kaktengo..........non mi sei nuovo..........
Ciao a tutti e grazie per la pazienza e le preziose nozioni e suggerimenti che mi avete già dato!
Finalmente sono riuscito a trovare mezzoretta per fare il primo passo verso una possibile salvezza dell'esemplare. Ho appena tolto tutta la terra e l'ho pulito.
Vi posto le foto che ho appena scattato con la speranza che secondo il vostro giudizio non ci siano troppi danni.
A mio modesto parere la pianta quando mi è stata regalata è stata sicuramente svasata di fretta e in malomodo dal fioraio, intendo dire che alcune radici sono state sicuramente levate e non è stata fatta attenzione al tipo di terreno e disposizione nel vaso.
Ho visto che al centro delle radici c'era un terreno molto più duro (sicuramente di origine) e attorno invece c'era terreno specifico per cactus (di quello da fioristi) ma senza materiale inerte a sufficienza.
Adesso secondo le vostre indicazioni lascierei la pianta a riposo fuori terreno per alcuni giorni e poi procederei al rinvaso con opportune dosi di terreno e in un vaso di cui già dispongo molto più ampio e idoneo.
I polloni in effetti toccano quasi certamente sul terreno e infatti stavo pensando come poter fare per interrare le radici senza però mettere a stretto contatto i polloni con il terreno. Sicuramente la soluzione di mettere 2/3 cm di inerte sopra il terreno sarà di aiuto in tal modo, che ne dite? oppure devo togliere i polloni? (con dispiacere)
Aspetto vostri pareri in merito....grazie in anticipo!!!
Bene!!
Ora 7 giorni così in luogo non assolato ed arieggiato!!
Per aiutarlo a riformare radici quando lo interri, io procederei così:
composta come su esposta, poi uno strato di sola pomice ( o zeolite) a contatto con le radici, e l'ultimo strato solo lapillo che evita marciume al colletto, e per questo io i polloni continuerei a non levarli!!
La pomice ha doti radicanti, mentre il lapillo non trattiene umidità, ma non metterne tantissimo in modo che la composta possa arearsi ed asciugarsi meglio dopo le innaffiature!
Le prime innaffiature dalle per immersione.....acqua in una vaschetta che poi butterai appena ti rendi conto che la pianta ha bevuto!! Ricorda niente sottovaso e per un pò fino a che non si è riadattato al nuovo vaso, fuori da casa, ma non sole diretto.....proteggilo come ti dicevano, con una rete protettiva e poi per il resto c'è solo da starlo a guardare!!
Bravo, tienici informati!!
p.s. nella prima foto vedo nelle radici delle aggregazioni bvianche, che poi non ho visto nelle successive! Non distinguo bene (non trovo gli occhiali da vicino ), ti sei accertato che non ci fosse cocciniglia??
Il paziente era malandato, se non fossi stato drastico forse a quest'ora il genitore del paziente non si sarebbe deciso a curarlo.
Condivido ed appoggio pienamente la cura dettata doviziosamente da Maristella.
PS Rete protettiva sino a quando non si sarà abituato al sole da egli desiderato. Appena abituato sole pieno a più non posso come per tutti i ferocactus.
N.B. Sino a primavera oramai non crescerà. Vedrai però che se fai tutto ciò che ti è stato detto, in primaverà espolderà. I glaucescens crescono abbastanza in fretta.
condivido il sarcasmo di Maristella, perchè io non sono per nulla pessimista; la pianta è robusta e non ha alcuna intenzione di finire i suoi giorni; dall'anno scorso si è mantenuta bene nonostante fosse stata lasciata in quelle condizioni; ora vedrai che, una volta rinvasata, diventerà qualcosa di meraviglioso _________________ Amos
Grazie per il supporto sia morale ma soprattutto tecnico....farò del mio meglio per non tradire la vostra fiducia!
@Maristella:togliendo la terra più dura attaccata alle vecchie radici proprio sotto la pianta ho notato un terriccio con pallini che secondo me erano di polistirolo. Non vorrei fosse stato utilizzato come mix nel terreno precedente. Di cocciniglia fogliare un pò me ne intendo, se non altro perchè l'ho incontrata più volte...ma a livello radicale ti assicuro che non aveva nessun parassita ma solo e soltanto tanta secchezza!
Seguirò alla lettera i vostri consigli, l'unica cosa in cui non sono ancora bene convinto è sul come capire quando sarà il momento per lasciare direttamente al sole la pianta. Gradualmente ok, ma in termini di giorni o magari suggerimenti per capire che è pronta la pianta per sopportare la luce diretta costante?Grazie
rete protettiva al sole. Ogni giorno la togli per mezz'ora. Fai questo modo per tre 4 giorni. Poi un'ora sempre per tre 4 giorni e così via sino a toglierla completamente.
io lo lascerei al sole del mattino sino a circa le 8.30, e poi lo proteggo..............tanto fra qualche settimana il sole sarà sempre più lontano da noi , meno caldo, e quindi sino a settembre inoltrato potrai abituarlo bene!!
Contenta che non ci sia cocci..........ma ti avevo preavvisato, non vedevo bene il dettaglio!!
L'ultima modifica di Maristella il Mar 21 Ago 2012, 22:09, modificato 1 volta
Ciao!! Il sarcasmo è negativo e non mi piace ...........non ero sarcastica. mi faceva molto sorridere l'idea che leggendo il nostro amico si sarebbe molto demoralizzato, vista l'esposizione pessimistica............
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