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Prevenzione invernale

 
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Seba24
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 12:41   Oggetto: Prevenzione invernale
Seba24 Mer 23 Set 2026, 12:41
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Contro il fusarium in particolare, data la presenza accertata nella collezione, sono indeciso sul da farsi.
Da un lato potrei comprare il folicur della Bayer ed eliminare le infezioni sul nascere. Dall'altro potrei prevenire danni futuri con il trichoderma, che è un fungo antagonista ma soprattutto ha un impatto ambientale molto ridotto. Cosa mi consigliate? Avete avuto esperienze positive con uno dei due prodotti?
Il problema è la loro incompatibilità, che mi pone davanti ad un bivio, due strade tra cui scegliere.

Oltre a ciò, conviene o no effettuare un'ultima fertilizzazione ricca in potassio? Ed in caso, un concime NPK 8 16 24 sarebbe l'ideale?


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Seba24
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 12:51   Oggetto:
Seba24 Mer 23 Set 2026, 12:51
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In tutto ciò ho già decapitato alcune delle piante piu importanti per fare talee e salvarle, non potendo capire dall'esterno se fossero compromesse o meno. Il sistemico potrebbe aiutarmi a non decapitre anche il resto della collezione hahahaha


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RobertoBr
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 13:07   Oggetto:
RobertoBr Mer 23 Set 2026, 13:07
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Il tebuconazolo è una cura, il tricoderma è una prevenzione. Devi capire tu in che condizioni ti trovi.

Per la concimazione potassio e fosfati sono eccellenti per la preparazione all'inverno, ma evita di somministrare azoto. Inibisce il riposo vegetativo e rischia di esporre le piante a rischi inutili. Quindi o trovi un pk o anche solo del semplice potassio sotto forma di carbonato o solfato o meglio lasciare perdere.

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Gianna
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 13:49   Oggetto:
Gianna Mer 23 Set 2026, 13:49
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Siamo sicuri che sia fusarium? Che piante ti ha colpito?


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Seba24
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 14:36   Oggetto:
Seba24 Mer 23 Set 2026, 14:36
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Gianna direi di sì, mi sono morte una rebutia e un sulcorebutia molto belle ed accestite, oltre a Gymnocalycium bruchii sia pianta madre che vari semenzali, poi una Mammillaria zeilmanniana e una M. carmenae, un Ariocarpus kotschoubeyanus, un Echinocereus pectinatus e altre.
su internet ho trovato studi pubblicati dall'università di Torino che mostrano alcune delle specie che ho citato, infettate artificialmente, manifestare gli stessi sintomi (marciume secco, vascolare e subdolo, colore interno bruno-arancio....)
Forse riesco a salvare alcuni polloni, forse.
Il fatto che siano morte solo cactacee, sebbene la cocciniglia si fosse diffusa un po' ovunque, sostiene la mia tesi.


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Inviato: Mer 23 Set 2026, 14:53   Oggetto:
RobertoBr Mer 23 Set 2026, 14:53
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Mmmh potrebbe essere fusarium, ma data l'aggressività e la velocità di progressione potrebbe trattarsi anche di pythium o batteriosi. Come è il marcio? Solido o più "marmellata", segue i fasci vascolari o si espande in ogni direzione?

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Seba24
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 16:25   Oggetto:
Seba24 Mer 23 Set 2026, 16:25
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Nei gymno giovani si vedeva, in sezione, il fittone arancione al centro, e così via nella pianta.
In quello più anziano c'era seccume farinoso e un interno bruno.
Nelle rebutia e simili il fusto diventa spugnoso dalla base e dentro il colore bruno si diffonde dai fasci, arancione verso l'apice. La carmenae è diventata totalmente marcia in un paio di giorni e ha perso le radici, il gymno vecchio e la mammillaria hanno perso le radici e poi i fusti sono rinsecchiti a partire dal colletto. L'ariocarpus ha già un topic dedicato in questa sezione del forum.
Non dimentichiamo una Opuntia polyacantha e un tephrocactus, con articoli basali grigiastri e mollicci, arancioni invece all'interno i cladodi verdi più in su.
Un paio di altre piante si sono accasciate da un lato.

La cosa comune a tutti è l'odore acre e pungente, dolciastro, di marcio.


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RobertoBr
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 17:28   Oggetto:
RobertoBr Mer 23 Set 2026, 17:28
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Citazione:
colore bruno si diffonde dai fasci, arancione verso l'apice

Allora si, è fusarium.

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Seba24
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Inviato: Mer 23 Set 2026, 20:07   Oggetto:
Seba24 Mer 23 Set 2026, 20:07
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Maledetto


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