Inviato: Gio 20 Mar 2025, 14:42 Oggetto: Annaffiature piante di Arizona Utah e Nevada
Robic Gio 20 Mar 2025, 14:42
Ciao a tutti, mi sto un po' documentando meglio sugli habitat di alcune zone di usa e Messico
Nello specifico sto cercando località con un clima e precipitazioni simile a quelle del nord italia in modo da lasciare delle piante all'aperto, se non tutto l'anno almeno da lasciarle riparate solo in inverno.
quindi, nello specifico, cerco località con temperature che possono arrivare sotto lo zero e dove piova un minimo in invero e durante l'anno.
questa è la situazione ideale che mi permetterebbe di tenere delle piante all'aperto (secondo la mia idea) durante tutto l'anno.
Ho visto che ci sono località con piogge solo in estate, e quindi nel mio caso vuol dire che dovrei tenere al riparo dall'acqua invernale.
Ho visto anche che in alcuni stati, utah arizona e nevada, nel great basin desert, c'è un pattern di precipitazioni che faccio fatica a capire.
Come temperature non è un problema in quanto è un deserto freddo e in alcune zone nevica anche, ma da quello che ho visto piove veramente poco anche nella bella stagione.
E qui arriva il mio dubbio, se prendo una pianta che vive in queste zone, echinomastus jonsonii, agave utahensis, alcuni pediocactus, alcuni sclerocactus, come mi comporto con le innaffiature?
secondo il mio ragionamento non possono stare all'aperto tutto l'anno in quanto le nostre piogge primaverili o autunnali potrebbero essere un problema.
altra domanda, prendo come esempio pediocactus simpsonii, ci sono location sia in wyoming sia in utah, semino entrambe le location e nascono delle piante, posso trattarle allo stesso modo oppure la location influenza la coltivazione?
Argomento molto complesso dai risvolti infiniti.
Cominciamo con il dire che tutte le zone che hai citato hanno cumulate medie annue inferiori alle nostre, anche la frazione invernale è minore e cade spesso in forma nevosa, la primavera è piuttosto tardiva e non particolarmente piovosa ma cicli di gelo e disgelo e basse temperature possono mantenere a lungo il terreno bagnato. L'estate è calda e secca salvo rovesci temporaleschi che comunque non sono una rarità invece l'autunno è secco è questa è forse la più grande divergenza pluviometrica dal nostro clima. Le piante generalmente in questo ambiente hanno una fase principale di crescita durante la primavera e vanno in estivazione per risvegliarsi ancora a fine estate.
Comunque negli habitat dei Pediocactus e Sclerocactus si va dai 400mm annui a zone sotto i 100 quindi ogni paragone con il clima del nord Italia è piuttosto azzardato.
Nonostante ciò se ti può consolare io coltivo in aiuola alcune piante di quelle zone con buoni risultati, per restare tra quelle che hai citato Agave utahensis è in aiuola da due inverni e non ha mai avuto il minimo problema, dallo scorso anno ci sono anche Pediocactus simpsonii e P. knowltonii ed entrambi hanno passato l'inverno: il simpsonii ottimamente, il knowltonii ha qualche macchia causata forse dall'umidità. tant'è che mi sono procurato diversi semi di altri Pediocactus e Sclerocactus perché mi sembrava una sperimentazione interessante.
Grazie Roberto, credo che appunto le specie che arrivano da queste zone vadano tenute riparate tutto l'anno proprio per non fargli prendere tutta la pioggia che può arrivare anche in estate, e allo stesso tempo dare un po' di acqua anche in inverno o comunque a fine inverno.
Allo stesso tempo come tu mi dici la coltivazione all'aperto è possibile, con alcune specie, quindi effettivamente l'unica è provare e cercare di dare le condizioni più simili possibili.
Detto ciò, per l'altra domanda, un p. simpsonii con location arizona lo tengo come uno location wyhoming? a logica direi di no, però con i cactus la logica non sempre è la via migliore
A livello teorico certamente si, a livello pratico diventerebbe piuttosto difficile differenziare ogni parametro di coltivazione per ogni singola provenienza di ogni singola specie.
Tieni conto che comunque simpsonii è sicuramente il più tollerante in fatto di umidità: è specie legata nella parte più meridionale del suo areale alle zone montane e quindi tendenzialmente più piovose, personalmente non credo che neanche in Arizona si trovi in aree al di sotto dei 250mm annui, mentre per le popolazioni del Wyoming si viaggia appunto intorno ai 400. Differenze non abissali insomma.
Comunque la pianta che ho in aiuola ne ha presi 1400annui senza battere ciglio
Mh.. dive hai trovato quei dati? In Arizona ho visto precipitazioni molto più scarse..
A livello pratico io ho diviso tutte le mie piante in 3 tipi di precipitazioni, chi prende acqua tutto l'anno, tipo opuntia, chi solo in primavera estate, le messicane, mammillaria, echinocactus, e poi chi prende poca acqua anche in estate quindi alcuni echinomastus e sclerocactus.
Il mio problema è appunto capire una location in che settore metterlo, beh per quelle che prendono acqua tutto l'anno è facile, quelle solo in estate idem, e poi ci sono le location di Arizona Utah e Nevada che faccio fatica a "comprendere" e quindi non so effettivamente quanta acqua possono prendere
dive hai trovato quei dati? In Arizona ho visto precipitazioni molto più scarse..
L'elenco completo delle stazioni ufficiali lo trovi qui.
È vero che in generale il nordest dell' Arizona è sui 200 e anche meno, ma per quanto riguarda il smpsonii in Arizona dovrebbe trovarsi solo sul Kaibab plateau e su Carrizo Mountain che come praticamente tutte le zone montuose della zona ha precipitazioni ben più alte.
Addirittura guardando le stazioni in quota i valori sono di tutto rispetto. Per esempio hochstätter cita Pediocactus paradinei "vicino" ( sarebbe bello sapere quanto) a Jacob lake che sta a 530mm.
 
Per dare un'immagine d'insieme a quanto sto dicendo
Io uso il sito Wertherspark, alla fine i dati coincidono
L'immagine che hai postato è per me oro, ti ringrazio
Appena ho un attimo di tempo provo a rivedere le location delle piante che ho io, ho preso un sacco di semi e devo un attimo capire come tenerli per il futuro, se ci arriveranno 😅
Mi sa che quest' anno ci siamo fatti tentare dalle stesse piante anche io provo qualche semina, D'altronde sono piante che non si trovano e se si trovano hanno prezzi importanti quindi la semina resta l'unica alternativa, bisogna vedere se la mia incompetenza in questa pratica e l'osticità dei generi non ostacoleranno la riuscita.
Weatherpark non è male, ma ha un po' poche stazioni, se giochi un po' con il link che ti ho mandato trovi più stazioni a volte non è proprio intuitivo ma ha dati molto più utili ai nostri scopi.
Si ha poche stazioni è vero.
A me alla fine basta capire quanto e quando piove, soprattutto in questi stati, perché appunto da quello che ho visto piove generalmente poco, ma anche in inverno, e pochissimo in primavera, e poco in estate
Quindi presumo che le piante che arrivano da qua vadano bagnate poco appena prima della primavera, e poco in estate, se prendono la pioggia primaverile c'è il rischio di farle marcire.
Le altre zone bene o male hanno un pattern più facile da decifrare, o acqua come le nostre piogge oppure zero in inverno e normale durante l'anno.
Per la semina beh a me sta piacendo, purtroppo ho seminato troppe specie e sto facendo fatica a gestirle, però tutto sommato è soddisfacente
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