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Villa Bricherasio a Saluzzo

 
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RobertoBr
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Inviato: Sab 18 Set 2021, 23:30   Oggetto: Villa Bricherasio a Saluzzo
RobertoBr Sab 18 Set 2021, 23:30
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Mercoledì ho avuto il piacere di visitare questo sorprendente orto botanico, di cui ammetto ignoravo l'esistenza. Proprietario, bigliettaio, curatore e manovale il signor Domenico Montevecchi (classe 1939 ed energia da vendere) che ha progettato in prima persona questo splendido parco della sua villa e lo ha aperto al pubblico. Badate bene, se passate di qua il signor Montevecchi non tiene aperto solo il giardino, ma anche tutta la sua conoscenza ed esperienza che è sempre disposto a condividere con piacevoli conversazioni da cui traspare tutta la sua vibrante passione per il mondo botanico.

Sfruttando il microclima della zona ( la prima collina a sovrastare la piana cuneese, esposizione est) il signor Montevecchi ha fatto largo uso di specie tropicali adattabili ai nostri climi. Sarebbe qui impossibile elencarle tutte ma vi assicuro che se passerete di qui rimarrete sorpresi.

Ovviamente non potevano mancare cactaceae e succulente, coltivate nella parte alta del giardino. Il proprietario mi ha assicurato che nessuna riceve alcun tipo di protezione invernale. Abbiamo tre gruppi di piante

Il primo, cresce in condizioni ideali: contro il muro della casa esposto a sud, e sul ciglio di una stradina asfaltata. Abbiamo un Cereus peruvianus, bellissimi esemplari di Opuntia robusta (entrambi fioriscono e fruttificano) diversi esemplari di Trichocereus spachianus e Agave americana marginata.

Il secondo gruppo, appena al di là della strada ha come protezione solo delle sclerofille che lo sovrastano ( Arbutus, feijoa....). Qui vegetano, anzi prosperano, Aloe saponaria (maculata) e Aloe striatula, un' Opuntia scheerii e agavi: la già citata americana, la bellissima agave franzosinii (di cui il signor Montevecchi mi ha generosamente offerto un pollone che stava scappando dall'aiuola) e con mia grande sorpresa un'Agave attenuata che io credevo essere molto sensibile al freddo.

La terza location è costituita da un'alpineto, popolato principalmente da Sempervivum, Dianthus e altri rappresentanti degli ambienti xerici alpini, qui vivono in incognito e senza nessuna protezione una piccola Opuntia che non ho saputo identificare e qualche ciuffo di Chamaecereus silvestrii.

Inoltre in giro per il parco in posizioni anche non proprio favorevoli, si vedono spuntare piante di Aloe striatula e di una grossa Opuntia etichettata come sanguinea (credo sia Opuntia ficus-indica var sanguigna)



L'ultima modifica di RobertoBr il Sab 18 Set 2021, 23:44, modificato 1 volta
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RobertoBr
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Inviato: Sab 18 Set 2021, 23:39   Oggetto:
RobertoBr Sab 18 Set 2021, 23:39
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Ecco le piante a ridosso del muro e sulla sinistra l'aiuola riparata dalle sclerofille

 
    Questa mi ha lasciato davvero senza parole, non volevo crederci e credo di aver dovuto farmi ripetere almeno un paio di volte che davvero non le ripara in alcun modo durante l'inverno.

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RobertoBr
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Inviato: Sab 18 Set 2021, 23:41   Oggetto:
RobertoBr Sab 18 Set 2021, 23:41
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P.S nella prima foto a destra potete vedere una Cordyline a, non so se considerarla succulenta

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Inviato: Dom 19 Set 2021, 14:45   Oggetto:
Simo98 Dom 19 Set 2021, 14:45
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Grazie per il post Roberto, chissà che bello poter avere una villa al Nord Italia sulle sembianze di quelle che si ritrovano nel sud Italia (aspetto nei prossimi anni di visitare la tua Very Happy Very Happy )
Sono tutte specie ben resistenti al gelo ma mi sorprende sempre la loro capacità di resistere anche al terreno umido da ottobre ad aprile
Quali sono le peculiarità del microclima in questione?

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RobertoBr
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Inviato: Lun 20 Set 2021, 7:57   Oggetto:
RobertoBr Lun 20 Set 2021, 7:57
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È una fortuna che tu sia giovane se aspetti di visitare la mia Very Happy p

Il signor Montevecchi mi diceva che negli ultimi anni le minime sono state intorno ai -5 con una grande differenza però tra la parte alta e quella bassa del giardino. Una collina, anche modesta che sovrasta la piana permette di rimanere al di sopra dello strato di inversione termica.

Io vivo in una situazione simile, anche se molto meno pronunciata (sono a circa una decina di metri al di sopra della piana) la differenza in certi particolari casi si sente e si vede, (soprattutto nebbie e gelate tardive). La parte alta del suo giardino sarà almeno una quarantina di metri più in alto della pianura.

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Simo98
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Inviato: Lun 20 Set 2021, 16:51   Oggetto:
Simo98 Lun 20 Set 2021, 16:51
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Wow interessante, mai avrei pensato che poche decine di metri di altitudine potessero fare la differenza

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