-Groucho, nel momento in cui tu dici che è "NON AUTOFERTILE" ma dici che "SI IMPOLLINANO A VICENDA E DANNO FRUTTI E SEMI ENTRAMBI" in automatico si sottintende il possesso di entrambi i gameti (polline e pistilli) quindi conclusione è "AUTOFERTILE". Dici una cosa insensata.
Non mi sembra.
Pianta autofertile ti fa frutti e semi avendocene solo una.
Pianta autosterile devi per forza avere minimo due piante provenienti da semi diversi che si impollinano tra di loro e pur avendo entrambe gli organi sia maschile che femminile. Questo nel genere cactaceae
Poi nel genere Euphorbia ad esempio trovi piante maschi e piante femmine.
E comunque scusami, ma non capisco il tuo tono così risentito.
_________________ "Molti fiori sono nati per fiorire non visti,
e sperdere la loro dolcezza nell'aria deserta"
A dirla breve:
La monvillea spegazzini produce un fiore con polline ed ovaio.
La monvillea spegazzini non produce semi se non viene impollinata o impollina un'altra monvillea. Dico impollinata o impollina in quanto il fiore della monvillea presente sia la parte maschile che la parte femminile. Quindi nello stesso istante la pianta si può paradossalmente comportare sia da maschio che da femmina. Viene impollinata e contemporaneamente impollina un altro fiore. Se nella fattispecie si è comportata da femmina te ne accorgi perchè produce semi ma se si è comportata da maschio non lo saprai mai tranne che se tu non riuscissi a fare un esame genetico sui semi di un'altra pianta simile per risalire al DNA.
Come hanno detto gli amici del forum in precedenza:
la natura fa si che per un miglioramento della specie si debbano mettere in comune geni differenti. Ecco perchè molte piante non producono semi da se.
Infatti anche due piante che provengono da stessa madre e padre non riescono a riprodursi in quanto portatrici della stessa mappa genetica. Quelle che producono semi da se non fanno altro che riprodurre se stesse con differenze tra madre e figlia del tutto causale. Forse la natura ha deciso e ritenuto opportuno che l'evoluzione di queste piante sia giunta ad un punto di non miglioramento o forse questo è il comportamento che le piante assumono quando oramai sono destinate alla estinzione (certo si parla di tempi molto ma molto più lunghi se messi a confronto con la vita di un uomo).
Direi che ti stai sbagliando, o meglio stai facendo un po' di confusione.
Ok, ci provo io, sperando di non scrivere fesserie. Ferochepassione ha giustamente detto che i fiori della maggior parte dei cactus hanno sia la parte femminile che quella maschile. Questo vuole dire che ovviamente ha entrambi i sessi, e che può impollinare il fiore di un'altra pianta, e viceversa. Ci sono alcuni casi in cui invece si hanno esemplari che fanno fiori solo maschili ed esemplari che fanno fiori solo femminili (per le cactacee non saprei, ma tra le succulente ti posso citare l'euphorbia obesa). Forse ti sta confondendo il concetto di autofertile/autosterile. Se una pianta è autofertile, allora sarà in grado di autoimpollinarsi, cioè di fare contemporaneamente da maschio e da femmina, senza bisogno di altre piante. Se invece è autosterile (per esempio molte echinopsis), allora, pur avendo entrambi i sessi, anche se il polline entra in contatto con il pistillo, non avviene la fecondazione, per cui è necessaria un'altra pianta, della stessa specie (o compatibile: vedi echinopsis-lobivia), ma con corredo genetico diverso. Ecco che in questo caso la pianta può svolgere contemporaneamente il "ruolo femminile" (diciamo così), se viene fecondato un suo fiore dall'altra pianta, e quello maschile, se è lei, con il polline di un suo fiore, a fecondare il fiore dell'altra pianta.
Spero di essere stato chiaro.
Quindi, nel caso della tua pianta, quando fiorirà, probabilmente farà fiori che avranno sia la parte maschile che quella femminile, ma potrebbe essere autosterile.Sul forum c'era un topic che indicava, per alcuni generi e alcune specie, quali erano autosterili, quali autofertili, e qualio erano riproducibile per talea, etc...prova a fare una ricerca.
Ok grazie a tutti, in particolare a Top, che è stato chiaro e ha avuto molta pazienza.
In ogni caso quindi dovrò aspettare che metta i fiori per capirci qualcosa...
ma sopra qualcuno, non mi ricordo chi, ha detto che le cristate è insolito che mettano fiori. Per curiosità , a questo punto, ma il cactus che non mette fiori come si riproduce?
ah si? e in natura come fa' si taleizza da solo o aspetta che un elefante lo spiaccichi da qualche parte in modo che i pezzetti radicano? o si dice radichino? ok diciamo mettano radici e siamo contenti tutti. a proposito ma dove vivono i cactus vivono anche gli elefanti? se non fosse così beh il problema della frantumazione del cactus crestato resta. forse ci sarà qualche altro pachiderma boh.......
ah si? e in natura come fa' si taleizza da solo o aspetta che un elefante lo spiaccichi da qualche parte in modo che i pezzetti radicano? o si dice radichino?
La seconda che hai detto...
Beh se nell'ambiente dei cactus non ci sono elefanti, si può aspettare che passi un...lama,per poter tagliare un pezzo della pianta crestata da far radicare.
Le crestate sono comunque errori della natura, e non è detto che non facciano fiori. Io ho una Mammillaria duwei crestata in fiore proprio in questi giorni. Anche se in origine non era crestata. Se la impollino di sicuro nascono piante normali.
Se si taleizza una pianta gia crestata si ottiene un'altra crestata poichè l'apice ha già quell'andamento di crescita anomalo. Ma se fiorisse e producesse semi si otterrebbero piante normali.
Non so poi se esiste qualche eccezione di crestate in natura dove l'anomalia si sia fissata nel dna.
 
La mia duwei crestata all'inzio della fioritura. Successivamente si sono aperti anche i fiori lungo la crestatura, qui si intravedono solo i boccioli.
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Quoto Groucho. Anche le crestate fioriscono e producono semi. Ma come una crestata nasce eccezionalmente da seme di una pianta normale anche i semi di una crestara possono dare origine eccezionalmente ad una crestata. In effetti sia i semi di una pianta normale che quelli di una crestata della stessa specie possono dare origine a crestate in egual misura percentuale.
Groucho non esistono piante crestate in natura che danno semi ed ogni seme di questa pianta da origine ad una crestata in quanto la crestazione non è un difetto del dna.
La crestazione è un difetto dei vasi linfatici che invece di svilupparsi longitudinalmente alla pianta in modo che la stessa cresca in altezza si sdoppiano di continuo dando quindi origine ad apici multipli.
Non è chiaro quale sia il motivo scatenante ma di sicuro non è un difetto del DNA.
Si è paventata l'ipotesi di una virus che si insedia all'interno della pianta attraverso la puntura di insetti.
A dar man forte a questa ipotesi è il fatto che non tutti i cactus danno origine a crestate, alcune specie sono del tutto immuni mentre alcune specie sono più colpite.
Una curiosità: il myrtillocactus crestato a quanto se ne dica non ha mai dato origine attraverso i semi in serra ad una pianta crestata. Risulta del tutto immune da tale malformazione. Tutti i mirtyllocactus crestati venduti (dico tutti) hanno avuto origine da una pianta trovata in natura e per talea riprodotta. Infatti il suo costo prima che se ne coltivassero in abbondanza era assolutamente proibitivo. Ora per effetto della talea talea diciamo che è più abbordabile.
'nvedi Fero e i vasi sanguigni...
grazie 1000, mi sto davvero divertendo a farmi una cultura sui cactus.
Quindi ricapitolando: la crestazione è una anomalia e teoricamente nel momento in cui non mette fiori sarebbe destinata a soccombere, se non si riproduce, tramite agenti esterni, per talea. E' la selezione naturale.
Grazie a tutti per queste informazioni preziose.
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