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Edus
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Inviato: Mer 06 Ott 2010, 12:13   Oggetto:
Edus Mer 06 Ott 2010, 12:13
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Fero, volevo farti qualche domanda, probabilmente banale per gli esperti, ma fondamentale per un neofita delle semine come me: l'imbustamento è sempre necessario, anche se la semina avviene in germinatoio? Essendo un ambiente chiuso non dovrebbe conservare comunque la giusta umidità? Perchè si imbusta?
Un'altra cosa: quant'è il livello di umidità che deve esserci nel germinatoio? E' opportuno controllarla con un igrometro o è superfluo?

Grazie e complimenti per l'ottimo lavoro, dal quale prenderò sicuramente spunto!!


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Eduardo
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Inviato: Mer 06 Ott 2010, 21:07   Oggetto:
cactofilo Mer 06 Ott 2010, 21:07
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Edus ha scritto:
Fero, volevo farti qualche domanda, probabilmente banale per gli esperti, ma fondamentale per un neofita delle semine come me: l'imbustamento è sempre necessario, anche se la semina avviene in germinatoio? Essendo un ambiente chiuso non dovrebbe conservare comunque la giusta umidità? Perchè si imbusta?
Un'altra cosa: quant'è il livello di umidità che deve esserci nel germinatoio? E' opportuno controllarla con un igrometro o è superfluo?

Grazie e complimenti per l'ottimo lavoro, dal quale prenderò sicuramente spunto!!


Ciao....
E' molto consigliabile imbustare! se poi si è sterilizzato il tutto è quasi
fondamentale per mantenere l'ambiente di semina "asettico"
altrimenti il rischio di muffe e malattie funginee è più elevato...
All'interno del sacchetto l'umidità è pari al 100%...e per i primi tempi
è ottima per le piccole piantine
Controllarla con un igrometro è superfluo, anche dopo aver aperto il
sacchetto...

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Edus
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Inviato: Gio 07 Ott 2010, 7:39   Oggetto:
Edus Gio 07 Ott 2010, 7:39
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Grazie, molto esauriente!! Ora devo solo passare alle semine!!


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Eduardo
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Inviato: Ven 08 Ott 2010, 4:33   Oggetto:
Edus Ven 08 Ott 2010, 4:33
Rispondi citando

Fero, scusa se ti disturbo ancora, ma in questi giorni sto finalmente completando il mio germinatoio, che spero di farvi vedere al più presto, e quindi mi servirebbero ulteriori informazioni per metterlo a punto.

Tu scrivi:
ferokat ha scritto:
Finito il tutto i 5 vasi sono stati poi riposti nel germinatoio, regolato per fornire 12 ore di luce e caldo ( 29-32 gradi) e 12 ore di buio e fresco (16-19 gradi)
Più avanti, a germinazione avvenuta tali parametri subiranno leggere modifiche....


Volevo sapere:
1) Le luci e il cavetto riscaldante si accendono contemporaneamente, cioè il riscaldamento lo accendi durante il periodo di illuminazione o sono indipendenti?
2) Il termostato che regola il cavetto è tarato sul mantenimento dei 30° o sulla temp. minima (16°-19°)?
3) Il secondo termostato che regola la ventola a quale temp. è tarato?
4) A germinazione avvenuta come modifichi i parametri?

Scusa ancora per la raffica di domande e grazie ancora per la disponibilità!! Esatto

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Inviato: Ven 08 Ott 2010, 6:03   Oggetto:
cactofilo Ven 08 Ott 2010, 6:03
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Edus ha scritto:
Fero, scusa se ti disturbo ancora, ma in questi giorni sto finalmente completando il mio germinatoio, che spero di farvi vedere al più presto, e quindi mi servirebbero ulteriori informazioni per metterlo a punto.

Tu scrivi:
ferokat ha scritto:
Finito il tutto i 5 vasi sono stati poi riposti nel germinatoio, regolato per fornire 12 ore di luce e caldo ( 29-32 gradi) e 12 ore di buio e fresco (16-19 gradi)
Più avanti, a germinazione avvenuta tali parametri subiranno leggere modifiche....


Volevo sapere:
1) Le luci e il cavetto riscaldante si accendono contemporaneamente, cioè il riscaldamento lo accendi durante il periodo di illuminazione o sono indipendenti?
2) Il termostato che regola il cavetto è tarato sul mantenimento dei 30° o sulla temp. minima (16°-19°)?
3) Il secondo termostato che regola la ventola a quale temp. è tarato?
4) A germinazione avvenuta come modifichi i parametri?

Scusa ancora per la raffica di domande e grazie ancora per la disponibilità!! Esatto


Le luci si accendono per mezzo di un timer regolato all'ora desiderata...
mentre il cavetto è regolato esclusivamente dal termostato che io
regolo a 29-31 gradi durante il periodo di luce (perche i neon da soli
non riescono a far raggiungere quelle temperature) e a 17-19 gradi
durante il periodo di buio (perche nell'ambiente in cui tengo il
germinatoio solitamente ci sono 13-14 gradi)
La ventola è regolata da un secondo termostato che tengo sui 30-31
gradi in modo che ogni tanto parte per tenere arieggiato un po
l'ambiente, ed è una sicurezza contro il rischio di temperature eccessive...
poi man mano che le piantine crescono abbasso di un grado o due la
temperatura di intervento della ventola in modo che possa andare per
più tempo durante la fase di neon accesi...
Se non ti è ancora chiaro qualcosa chiedi pure tranquillamente Sorriso

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Edus
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Inviato: Ven 08 Ott 2010, 7:20   Oggetto:
Edus Ven 08 Ott 2010, 7:20
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No, perfetto, ora è tutto chiaro!! Grazie.
Se durante il rodaggio dovesse sorgermi qualche altro dubbio ti disturberò ancora, grazie per la disponibilità!!


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Inviato: Ven 04 Feb 2011, 13:12   Oggetto:
Ferochepassione Ven 04 Feb 2011, 13:12
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Mi permetto di fare un appunto.
Ritengo sia un rischio comprare acqua demineralizzata in quanto la stessa (per intenderci quella dei supermercati per i ferri da stiro) è vero che non dovrebbe presentare sali disciolti ma proprio per il fatto che il suo uso è per i ferri da stiro, presenta antiossidanti aggiunti per evitare ossidi (ruggine) all'interno della caldaia di questi ultimi.
A questo punto cosa si fa?
Quali sono gli elementi presenti nell'acqua da rubinetto che non vogliamo entrino in contatto coi nostri amati semini?
TRE.
Cloro, sali di calcio ed altri sali.
Non voglio fare un trattato di chimica ma penso sia utile sapere che sia il cloro (è un gas disciolto nell'acqua) sia i sali di calcio (il valore dei sali di calcio si misura in durezza carbonatica) si azzerano con la semplice ebollizione dell'acqua. Il cloro evapora ed i sali di calcio precipitano (si dice precipitano nel senso che si legano e si attaccano sul fondo della pentola - precipitano sotto forma di carbonati di calcio) Ad ogni buon conto fare bollire l'acqua almeno dieci minuti farla freddare senza scuoterla e con una pompetta prelevare solo la metà superiore della stessa. L'altra metà va buttata.
Terzo ed ultimo elemento da togliere - altri sali - (valore che si misura in durezza non carbonatica). Come fare?
Prendere l'acqua precedentemente trattata depositarla in un bel pentolone pulito e dulcis in fundo mettere nell'acqua un bel pò di torba attiva. Non costa molto. Notate che non è quella che si compra dai vivaisti am bensì quella che si compra per l'acquario. Costa poco. In genere con uno scatolo ci fai anche 100 litri di acqua. Lasciare che la torba abbassi la durezza dell'acqua sino a quasi zero gradi. Fa tutto da sola nel giro di appena una settimana. In effetti la torba lega a se i sali non di calcio ed abbassa quindi la durezza non carbonatica.
Più difficile da dire che fare. Non ci credete? Beh fate una prova. comprate due Kit di acquariofilia per la misurazione della durezza Carbonatica DK e non carbonatica DgK e verificate.
Prima del trattamento (acqua da rubinetto) i gradi sono ben oltre i 15 mentre dopo il trattamento siamo prossimi allo zero.

Dato che io allevo pesci tropicali credo di capirne un pò di trattamento delle acque. se mettessi la demineralizzata dei supermercati li ammazzerei al momento i pesciolini.

A dire il vero si potrebbe usare acqua da osmosi inversa (io uso quella in quanto Ho l'impianto) ma si andrebbe incontro ad una spesa eccessiva per le sole semine casalinghe. L'impianto ce l'ho per i pesci e lo uso per semine e per annaffiare.

Ah un'ultima cosa. L'acqua così trattata usatela sempre per le vostre piantine. spesso molte piantine muoiono perchè attorno alle sottili radichette si incrosta il calcio ed altri sali (ad esempio calcare) delle innaffiature con acqua normale.

Buon divertimento

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Inviato: Gio 17 Feb 2011, 11:28   Oggetto:
scsebnic Gio 17 Feb 2011, 11:28
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Grazie per il suggerimento, anche io sono alla ricerca di una buona soluzione per l'acqua con cui bagnare le semine.
Solo un dubbio: quando ero ragazzo (ahimè un po' di anni fa) ero un appassionato acquariofilo e ricordo che utilizzavo la torba per abbasare il PH.
Le piantine appena nate sopportano bene innaffiature con acqua tendenzialmente acida?
Ciao


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Inviato: Lun 21 Feb 2011, 21:05   Oggetto:
Ferochepassione Lun 21 Feb 2011, 21:05
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Mi fa enorme piacere che quello che ho scritto sia di interesse a qualcuno. vedo che scsebnic ha colto nel segno. Acqua così trattata è tendenzialmente prossima a durezza zero ma acida o leggermente acida con ph intorno al 5,5 o inferiore. Non è che l'acidità dell'acqua con valore ph 5,5 sia pericolosa o letale per le piantine (basica e più pericolosa in quanto fa scaturire reazioni chimiche nel terreno intorno alle radici delle piante essendo quest'ultimo generalmente acido - acido e basico = reazione - acido ed acido nessuna reazione) ma se proprio vogliamo essere pignoli e sicuri dobbiamo operare nel modo seguente. Fare decantare l'acqua così trattata per almeno dieci giorni ed il valore del ph si stabilizzerà intorno al 7.00 e cioè acqua neutra. Il motivo per cui accade ciò posso spiegarlo senza addentrarmi nei meandri della fisica dell'acqua. Lo spiego molto grossolanamente. L'acqua trattata con torba con valore della durezza prossima allo zero e con ph acido è altamente instabile (ne sa qualcosa chi possiede acquari e deve avere acqua di bassa durezza e contemporaneamente leggermente acida - in tal caso si immette anidride carbonica per mantenere costanti valori) per cui se la teniamo in un recipente (senza logicamente aggiungere anidride carbonica come si fa per gli acquari), lo stesso contatto con l'ossigeno dell'aria farà alzare il ph il quale tenderà al neutro ph 7.00. Il gioco è fatto ed avanti con le innaffiature doc. Spero di essere stato utile e non pesante. Se così fosse me ne scuso e fate finta di non aver letto. Ciao a tutti.

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Inviato: Ven 28 Ott 2011, 0:24   Oggetto:
scsebnic Ven 28 Ott 2011, 0:24
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Iniziato l'autunno ripartite le semine: 30 vasetti imbustati, tutti fero di specie diverse.
La composta (3p lapillo, 3p pomice, 3p perlite, torba e organico) non l'ho sterilizzata, ma ho usato il Previcur per bagnarla e spruzzare ben bene la superficie (ghiaietto di quarzo bianco) dopo aver sistemato i semi;
luce per 14 ore (6 neon T5 24w: 3 gro-lux + 3 Philips 865);
temperature min 18°C / max 30°C.

Dopo 3 giorni una marea di palloncini rossi e verdi, impressionante vederli crescre di giorno in giorno!
Oggi, dopo 7 giorni, le prime spinette!
Pensavo di togliere i sacchetti alla comparsa delle prime spinette, ma mi sembra che stia succedendo tutto troppo in fretta.
Che fare? Troppo presto per togliere i sacchetti?

Grazie per un consiglio


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Inviato: Ven 28 Ott 2011, 19:49   Oggetto:
cactofilo Ven 28 Ott 2011, 19:49
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Io aspetterei ancora almeno un paio di settimane prima di togliere i sacchetti.... (sempre che non insorgano prima problemi di alghe o muffe)

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Inviato: Sab 29 Ott 2011, 0:42   Oggetto:
scsebnic Sab 29 Ott 2011, 0:42
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Ferokat, grazie, aspetterò come tu mi dici


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Inviato: Ven 18 Nov 2011, 17:03   Oggetto:
fdrc65 Ven 18 Nov 2011, 17:03
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il mio Ferocactus stainesii ha finalmente fatto frutti coi semi, la procedura qui indicata mi sembra però molto laboriosa, se semino in maggio quando 30 gradi ci sono naturalmente c'è qualche controindicazione? ne nasce qualcuno ( di semi ne ho abbastanza)

grazie ciao


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Inviato: Sab 19 Nov 2011, 20:54   Oggetto:
cactofilo Sab 19 Nov 2011, 20:54
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Si puoi seminare anche a maggio a luce e calore naturale....
comunque la semina risentirà dell'andamento del tempo e delle temperature
mentre in un germinatoio le puoi controllare sempre a tuo piacimento....

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Inviato: Dom 20 Nov 2011, 21:06   Oggetto:
scsebnic Dom 20 Nov 2011, 21:06
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Ferokat, è passato un mese dalla semina ed ho totlto i vasi dei fero dai sacchetti.
Le piantine hanno tutte le loro belle spinette già da 3 settimane,
oltre a bagnarli per immersione ogni 5 o 6 giorni (i vasetti sono 7x7x8) è utile o dannoso nebulizzarli ogni 2 o 3 giorni?


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