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Semine di euforbie
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gigi63
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Messaggio Inviato: Lun 05 Set 2016, 18:27   Oggetto: Semine di euforbie
gigi63 Lun 05 Set 2016, 18:27
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in primavera mi sono voluto cimentare nella semina di Euphorbia francoisii, decaryi , cap-saintemariensis, cylindrifolia,
Ora , nonostante la quantità di semi che era notevole, sopra i 100, questi sono i risultati Confused : mi chiedo e vi chiedo, fallimento o successo ?

 
   
   


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Messaggio Inviato: Lun 05 Set 2016, 18:35   Oggetto:
Gianna Lun 05 Set 2016, 18:35
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Ci vuole Beppe qui ...


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gigi63
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Messaggio Inviato: Lun 05 Set 2016, 18:47   Oggetto:
gigi63 Lun 05 Set 2016, 18:47
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o Gianni ......... Sorriso


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Messaggio Inviato: Lun 05 Set 2016, 20:12   Oggetto:
Gianni Lun 05 Set 2016, 20:12
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eeehhhhh Beppe e' anni luce avanti a me in semine di euforbie Sorriso
da dove provenivano i semi? Le specie che hai elencato -e che sono tutte tra le mie preferite- germinano abbastanza facilmente, a me ogni tanto qualche piantina cresce spontaneamente, senza nessun accorgimento particolare (non semino da un po', non ho tempo per stargli dietro).
Comunque bel lavoro, le piantine sono in salute.

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gigi63
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Messaggio Inviato: Lun 05 Set 2016, 20:46   Oggetto:
gigi63 Lun 05 Set 2016, 20:46
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ciao Gianni, i semi li ho presi in primavera da un appassionato di Arezzo ; sono semi che raccoglie sui bancali, semi freschi ma forse un po ibridati ?
Comunque ne erano nate di più di quelle che si vedono però poi come si dice ,sono passate a miglior vita ! Abbattuto . Qualcuna sta nascendo anche adesso però non so se riuscirà a passare l'inverno ........


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Messaggio Inviato: Mar 06 Set 2016, 8:25   Oggetto:
angelo Mar 06 Set 2016, 8:25
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dovresti fornire qualche indicazione in più per capire.Ad es. quale composta, temperature minime e massime, esposizione, innaffiature post germinazione.


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Messaggio Inviato: Mar 06 Set 2016, 16:46   Oggetto:
gigi63 Mar 06 Set 2016, 16:46
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dunque , verso i primi di maggio ho utilizzato il contenitore che vedi utilizzando una miscela di pomice 25% ,lapillo 25%, terriccio setacciato 40% con l'aggiunta di akadama 10% circa. Il tutto coperto da un sottile strato di quarzo sul quale sono stati adagiati i semi. Non ho sterilizzato il terriccio ed ho annaffiato con uno spruzzino utilizzando acqua piovana . Il contenitore l'ho posizionato in una zona molto filtrata sotto delle piante , ho coperto il contenitore con un sottile vetro e dopo la nascita delle prime piantine ho cominciato a lasciare una leggera fessura per dare un pò d'aria.
essendo le temperature estive abbastanza elevate (abito a Rimini) ho spruzzato leggermente il terreno circa un giorno si e uno no tenendo sempre il vetro leggermente alzato . Le nascite sono state qualcuna in più rispetto quelle che vedi e presumo che probabilmente le ho perse a causa di una eccessiva umidità di certi momenti.


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Messaggio Inviato: Mar 06 Set 2016, 17:08   Oggetto:
angelo Mar 06 Set 2016, 17:08
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A fronte delle specie citate che nascono senza problemi io non avrei utilizzato quella composizione troppo complessa senza vantaggi apparenti nella semina . Con un mix di lapillo(o ghiaia) e terriccio quasi al 50% avresti ottenuto risultati migliori, semi permettendo. Adagiare i semi nel quarzo avrà creato problemi di ancoraggio alle sottili radichette che se asciugano velocemente rischiano di seccare.

Il 60% di inerti non ha certo giovato ai semenzali nel mantenere l'umidità necessaria.

Già le adulte bevono tantissimo essendo delle piante Malgasce, figuriamoci i semenzali.Un terriccio di semina va comunque intriso non vaporizzato specialmente quando setacciato nel quale viene eliminata la parte sottile lasciando quella più fibrosa che fisicamente asciuga prima.
Come scritto, lasciando una % di "colpa" alla qualità dei semi(non sempre un seme è sinonimo di plantula nata), io avrei agito come sopra.

non hai citato le temp. minime quando hai seminato e di quanti cm è il substrato.

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Messaggio Inviato: Mar 06 Set 2016, 17:51   Oggetto:
gigi63 Mar 06 Set 2016, 17:51
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quando parlo di "setacciato" in realtà mi sono espresso male nel senso che ho setacciato utilizzando poi la parte più fine ; in effetti il problema delle radichette che non si ancorano c'è stato tanté che diverse piantine le ho "aiutate" utilizzando uno stuzzicadente ; la prima annaffiatura in effetti è stata fatta in maniera molto abbondante e solo per le successive ho utilizzato lo spruzzino . Per le temperature purtroppo non ho verificato però penso che di notte non siano scese sotto i 16/17°.
Grazie Angelo dei preziosi consigli che comunque terrò in considerazione ; sono piante che mi piacciono notevolmente e non escludo che mi cimenterò ancora in queste semine.
Una domanda : ho il terrore di annaffiare troppo la piccola capsaintemariensis (almeno credo sia una) di cui allego la foto, che tengo all'aperto sotto delle piante in ombra all'80% : ogni quanto sarebbe ottimale annaffiarla ?
Grazie

 
   


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Messaggio Inviato: Mer 07 Set 2016, 10:39   Oggetto:
angelo Mer 07 Set 2016, 10:39
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in estate con alte temperature, le mie le bagno 2 volte a settimana essendo poste in zona molto ventilata e in vasi relativamente piccoli. Tu devi tenere conto del vaso smaltato che mantiene più umidità e della sua gradezza oltre che del microclima. Generalmente la capsaintemariensis chiude le foglie quando le serve acqua. Basta anticipare tale effetto di qualche giorno.
p.s. nel setacciamento va utilizzato il terriccio "grosso" non quello fine.


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Messaggio Inviato: Mer 07 Set 2016, 10:55   Oggetto:
pessimo Mer 07 Set 2016, 10:55
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angelo ha scritto:
... nel setacciamento va utilizzato il terriccio "grosso" non quello fine.

Scusate l'intromissione, ma setacciamo per rimuovere i grumi dalla torba (solitamente un buon terriccio per acidofile), non la parte sottile, e credo che l'amico Gigi voglia dire questo Angelo.


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Messaggio Inviato: Mer 07 Set 2016, 11:09   Oggetto:
gigi63 Mer 07 Set 2016, 11:09
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Si esatto Massimo, in realtà così elimino le parti fibrose, legnose , che non credo siano l'ideale al nostro scopo ......; la maglia del setaccio che utilizzo è da circa 3 mm di diametro.


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Messaggio Inviato: Mer 07 Set 2016, 15:54   Oggetto:
angelo Mer 07 Set 2016, 15:54
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Massimo, cercherò di spiegare meglio il concetto "fine".

Nella tessitura del terreno , la definizione di fine rientra nella granulometria che va da 100 e 250 micron mentre quella grossa è compresa tra 1 e 2 mm.

Il mio grosso scritto nel post precedente, se hai notato era virgolettato.

Quando si setaccia un terriccio per la semina, la parte pulverulenta appunto fine o finissima (se vogliamo) è quella che viene eliminata(almeno io l'ho fatto sempre) perchè rende la composta asfittica .

Le parti esageratamente grossolane (legnetti indecomposti, plastiche) vanno scartate.

Gigi, utilizzando un setaccio da 3 mm ha conservato anche la parte fine.
L'ideale sarebbe stato risetacciare ancora con un setaccio sotto il mm.Una composta deve essere permeabile all'acqua ma anche all'aria affinchè le radici si sviluppino al meglio.


In genere utilizzo un setaccio per farina.Non è comunque necessario utilizzare un terriccio per acidoflie e francamente non ne ho mai usato ottenendo sempre risultati apprezzabili.

qui potrai vedere le varie fasi pre semina quando allora sterilizzavo il
terricio, pratica poi abbandonata.

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Messaggio Inviato: Mer 07 Set 2016, 18:34   Oggetto:
pessimo Mer 07 Set 2016, 18:34
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Perfetta spiegazione Angelo, diciamo che in ogni caso tutti togliamo le parti grossolane.
Non mi sono mai posto il problema delle polveri presenti nel terriccio, questo tipo di parti sottili ho sempre pensato di impiegarle sia nella composta di semina che in quella di coltivazione. Ti dirò che nella composta di coltivazione normalmente inserisco anche le polveri (mm 0-2), sia di pomice, lapillo, marna o terra di campo, nella misura di circa io 10%, ma questa è una scelta personale.


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Messaggio Inviato: Mer 07 Set 2016, 19:44   Oggetto:
Gianni Mer 07 Set 2016, 19:44
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Ciao Gigi, a me la tua sembra piu' una decaryi spirosticha, un po' per le foglie, ma soprattutto perche' si propaga per stoloni sotterranei (mi pare di vederli nel tuo vaso), mentre nella capsaintemariensis i rami partono da un caudice centrale. Per le E. del Madagascar con foglie io anaffio almeno una volta a settimana, sempre pero' aspettando che la parte superficiale del terreno sia asciutta. Nella decaryi le foglie non cambiano forma per carenza d'acqua, quindi controlla il terreno per regolarti. Comunque e' una pianta abbastanza resistente, e si propaga facilmente da talee di ramo o stoloni sotterranei, non serve seminarla (a parte per il piacere di vederla crescere da seme). E' anche lei una delle mie preferite Sorriso

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